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La stagione felice di Giuseppe Palumbo

Una nuova mostra per il pittore lucchese alla ricerca della ‘verità’ delle cose

I delicati quadri a olio di Giuseppe Palumbo, che raffigurano nature morte, ritratti, nudi e soprattutto la splendida campagna toscana già resa celebre nell’arte dal Rinascimento al Novecento, saranno accolti nelle sale di Palazzo Medici Riccardi a Firenze per la personale dell’artista, dal 28 giugno al 14 luglio 2011 (via Cavour 1, ingresso Museo).

Palumbo, veneziano di nascita e lucchese di adozione, è noto attraverso alcune mostre personali ed è molto tenuto in considerazione dai collezionisti privati.

In Toscana il pittore ha esposto i suoi capolavori in personali a Palazzo Digerini a Pietrasanta, poi nel 2010 nella chiesa di S. Cristoforo a Lucca e nel 2011 a Palazzo Penitesi, sempre a Lucca. Il critico d’arte che segue lo sviluppo della sua ricerca artistica è Marco Moretti, fiorentino, curatore di importanti mostre e pubblicazioni su Ottone Rosai, Lorenzo Viani, Ardengo Soffici e altri pittori e scultori che hanno caratterizzato la produzione artistica novecentesca in Toscana.

“Per un artista, la qualità del colore rappresenta il tramite che consente di accostarsi alla verità delle cose”, sostiene Giuseppe Palumbo: “Vivo profondamente il mio rapporto col colore, anche nella sua corporeità, nella sua concretezza materica. In questo senso, il mio metodo di preparazione dei colori, che proviene da una ricetta del mio maestro, del maestro del mio maestro e da ancora prima, attraverso una catena ininterrotta di generazioni, sostiene ogni mio percorso pittorico”. Sono infatti alcuni pigmenti naturali accuratamente scelti, uniti all’olio di lino crudo, le sostanze basilarmente utilizzate da Palumbo per dipingere, “per il fatto che sono vicini alla sostanza della vita, alla terra, al mondo animale e vegetale”. Proprio questa preparazione artigianale dei colori consente all’artista di realizzare opere di sobria intensità espressiva: i critici di Giuseppe Palumbo parlano, a questo proposito, di una ricerca stilistica “il cui approdo finale è in una luminosità fluida e sottile, in una scelta di colori velati che tendono quasi alla monocromia”, inoltre nelle nature morte e nel paesaggio “la semplificazione delle forme può giungere fino alla rarefazione dello stesso elemento naturalistico, di cui sopravvivono la dimensione lirica e le più profonde connessioni psicologiche”.

Per coloro che sono interessati a conoscere l’arte e l’opera del M° Palumbo, oltre naturalmente a visitare la nuova mostra fiorentina è anche possibile consultare il sito Web dell’artista e il sito dell’Associazione culturale Nuove Tendenze, che promuove l’attività dell’artista in Italia e all’estero. Inoltre è disponibile il volume Giuseppe Palumbo. L’opera pittorica 1996-2010 (100 pagine, con 80 tavole a colori) pubblicato da Nuove Tendenze con il patrocinio della Provincia di Lucca.

www.nuovetendenze.org

www.palumbogiuseppe.it

Per informazioni: Oriana Rispoli, cell. 338 6995438

e-mail: posta@nuovetendenze.org



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