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Verra’ un giorno in cui si potrà scegliere. Anzi verrà un giorno in cui dovremo scegliere e non sarà facile…”

Così iniziava il racconto “La Scelta”  di Mara Passigli Cerminara che Cristina,  rileggendo a distanza di circa vent’ anni dalla scomparsa della madre, ha preso come input per la creazione di una sequenza fotografica di tecnica mista in cui fotoricordo del passato, disegni ed oggetti, passati al ‘setaccio’ dello scanner e della camera luminosa del computer sono diventati opere, tracce per un ‘riscatto’ affettivo dal senso di vuoto e di impotenza che ogni assenza lascia in chi l’ ha vissuta.E il giorno in cui si può finalmente scegliere di rielaborare l’abbandono diventa quindi il percorso e la scoperta della difficoltà, ma anche della necessità, della scelta stessa.

Cristina Cerminara
Nasce a Roma dove vive e lavora. Si diploma nel 1990 presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Soggiorna per molti anni in Germania e Inghilterra dove realizza le prime esposizioni  con opere a china e olio. Nucleo della sua ricerca artistica è l’osservazione ironica della nostra realtà quotidiana attraverso i suoi paradossi e le sue contraddizioni. Si serve spesso del gioco e della creazione di oggetti-scultura, utilizzando materiali riciclati. Utilizza tecniche artistiche multimediali, tra cui la pittura, la fotografia,l’installazione e la manipolazione digitale dell’immagine. Dal 1989 partecipa regolarmente a esposizioni personali e collettive.
L’opera scelta per la rubrica di Francesca Vitale è tratta dal libro “La scelta” del 2004 a cura di Giovanni Andrea Semerano, con testi di Mara Passigli Cerminara, Francesca Vitale e Giuseppe Zupo.

Arturo Stalteri
Il brano musicale con il quale è stato sonorizzato l’intervento di Cristina Cerminara si intitola Roman Twilight ed è tratto dal cd CoolAugustMoon(2000) del pianista Arturo Stalteri che ha ‘tradotto’ per pianoforte classico alcune composizioni di Brian Eno. Arturo Stalteri, romano, si diploma al Conservatorio Casella dell’Aquila. Ha studiato a Roma con Vera Gobbi Belcredi, a Parigi con Aldo Ciccolini e, nel 1983, viene accreditato come studente al corso di tecnica pianistica di Vincenzo Vitale. Collabora da anni con RadioRAI, curando spazi musicali.L’attività concertistica sottolinea la sua attenzione verso una rinnovata capacità sia di interpretare i classici, sia di scoprire autori non accademici: le sue performances suggeriscono composizioni di Debussy, Satie, Bach ed altri, ma anche autori contemporanei come Sakamoto, Corea, Nyman, Mertens, Glass e Eno.



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