Il Centro Studi Claviere è stato creato nel 2003 dai musicisti e musicologi Elena Modena e Ilario Gregoletto.Gli interessi e gli scopi dell’associazione sono la divulgazione della musica antica e della musica sacra, la conservazione degli strumenti musicali di tradizione, l’indagine sul suono della voce e degli strumenti.

E’ importante conoscere da vicino le modalità con cui vengono svolte dal Centro Studi Claviere queste attività tra loro complementari di ricerca, didattica, conservazione. L’illuminato approccio dei due fondatori consente ai destinatari delle attività formative – ovvero musicisti professionisti e tutti coloro che desiderino avvicinarsi all’esperienza del canto e del fare musica – di entrare a contatto con un universo musicale solidamente (ri)costruito, ricco e sfaccettato; universo che viene approfondito attraverso teoria, metodo e pratica. Un’esperienza aggiuntiva è data dalla possibilità di conoscenza diretta degli strumenti musicali antichi raccolti nella pregevole collezione che Modena e Gregoletto hanno costituito in oltre trent’anni.

All’ampio e articolato programma di attività del Centro Studi Claviere appena (sinteticamente) descritto si aggiungono, da un lato i risultati della ricerca filologica sulle fonti dirette e indirette relative agli strumenti musicali delle origini, dall’altro un approfondimento dello studio della vocalità. Entrambi questi filoni d’indagine hanno portato Elena Modena a sintetizzare i risultati in due pubblicazioni:

-     L’altrOrfeo. Considerazioni analitiche sulla vocalità, Roma, Aracne, 2009, 192 pp., € 14

-     Strumenti musicali antichi a raccolta, Roma, Aracne, 2010, 265 pp., € 18

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-In particolare nel volume sugli strumenti musicali antichi – corredato da numerose illustrazioni a colori della collezione stessa del Centro Studi Claviere – si trova un prezioso contributo sulla genesi della tradizione strumentale della musica colta occidentale e sul suo processo evolutivo attraverso diverse fasi storiche. L’indagine si estrinseca in un percorso (non necessariamente cronologico) articolato e puntuale, motivato da un autentico desiderio di riscoperta e sostenuto da una visione filologicamente orientata. Più in generale «…gli strumenti d’epoca diventano, relativamente alle fasi storiche che rappresentano, tramiti di conoscenza, riflessione, contestualizzazione del pensiero e del vissuto dell’uomo.»

Consigliamo agli interessati la consultazione del sito www.centrostudiclaviere.it.



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