Artista napoletano ma lucchese di adozione, nella sua opera grafica sviluppa una visione chiara ed equilibrata in cui le geometrie, i colori, i volumi e le forme conferiscono un preciso valore artistico a ciascuna opera. L’armonia delle sue creazioni, nello stile caratteristico della tecnica grafica, non è orientata a dare vita a tensioni e sconfinamenti, seppure siano presenti ovunque linee vettoriali che tendono all’infinito: tutto si gioca nello spazio, quadrato o rettangolo, della composizione, un po’ come nei quadri di Mondrian in cui gli equilibri cromatici e dei volumi costituiscono un elemento essenziale. Il linguaggio di Avitabile però si rifà ad altre correnti e indirizzi artistici novecenteschi, piuttosto inequivocabili, come mostra la fotogallery che vi presentiamo.

Note biografiche

Franco Avitabile nasce a Napoli ove studia Arti Grafiche presso l’Istituto Statale d’Arte “Filippo Palizzi” e Scenografia all’ Accademia di Belle Arti della città Partenopea. Nel 1972 entra a far parte della “Cooperativa Arte Musica e Spettacolo”  con sede a Napoli e nel 1973 tiene la sua prima mostra personale sui temi della Pop Art. Allievo del maestro Tony Stefanucci, è tra i componenti attivi del Collettivo di Scenografia “SCENA 70” a Napoli. Giovanissimo, comincia ad insegnare materie artistiche e dal 1974 al 2005, in qualità di docente di Ruolo Ordinario, insegna nella sezione di “Grafica” presso l’Istituto Statale d’Arte G. de Chirico di Torre Annunziata – Napoli. Dopo diverse esperienze artistiche nella Napoli degli anni 70/80, si dedica, principalmente, all’attività di designer nel settore Grafico Pubblicitario e in quello dell’Arredamento, realizzando numerosi progetti per privati ed Enti Pubblici. Ha sempre coniugato l’attività didattica con quella artistico-professionale, partecipando attivamente a progetti, mostre, rassegne, manifestazioni ed eventi culturali, dentro e fuori l’istituzione scolastica, sia in Italia sia all’Estero, attraverso lavori di ricerca e continui sconfinamenti tra grafica, pittura, architettura e design. E’ membro associato dell’AIAP (Associazione Italiana Progettazione per la comunicazione visiva) di Milano. Trasferitosi in Toscana nel 2005, ha insegnato  Grafica Pubblicitaria fino al 2007 presso l’Istituto Professionale di Stato “S. Pertini” di Lucca. Attualmente risiedea Lucca.

Il percorso artistico

Il percorso artistico di Franco Avitabile comincia, inconsapevolmente, verso la metà degli anni sessanta quando, appena adolescente, viene indirizzato  agli studi artistici, vista la particolare congenialità nell’uso del segno e del colore.

Frequenta attivamente e completa brillantemente gli studi artistici (Istituto Statale d’Arte ed Accademia di Belle Arti) in quella  Napoli tra gli anni 60/70, anch’essa protagonista del grande cambiamento socio-politico che investe tutta l’Europa, e non solo.

C’è voglia di cambiamento ed i giovani artisti si fanno carico di una nuova funzione dell’arte e della cultura partecipando con vere e proprie “incursioni visive” nel tessuto sociale, attraverso  opere di grande impatto critico. E’ questo il periodo in cui avvengono i primi lavori “sperimentali”  di Franco Avitabile che è alla ricerca di un suo linguaggio in quel preciso contesto artistico occidentale ove vengono alla ribalta nuove correnti culturali e nuove tecniche visive di rappresentazione come la Pop Art, la Minimal Art, la Body Art, l’Arte Concettuale, l’Astrattismo Grafico, la Poesia Visiva, etc.

Grandi artisti, italiani e stranieri, come Andy Warhol, Mario Schifano, Mimmo Rotella, poi ancora Frank Stella, Giuseppe Capogrossi, Piero Dorazio, Emilio Isgrò, etc., influenzano particolarmente l’operato di gran parte dei giovani artisti napoletani e non solo, i quali, da una parte, prendono a modello questi grandi maestri della seconda metà del Novecento, ma allo stesso, tempo li contestano duramente per la loro “baronia”  artistico-culturale nell’Arte contemporanea.

Franco Avitabile è uno di questi giovani artisti che, ancora oggi, non si ferma, studia e sperimenta operando attraverso continui sconfinamenti tra il pop, il minimal, il geometrico, la grafica, il design, il lettering etc, al fine di esprimere, attraverso gli elaborati, la sua personale “maniera” di rappresentare l’arte.

Le scuole dei grandi maestri napoletani, tra cui Mario Fortunato, per la grafica; Enzo Frascione per il disegno; Tony Stefanucci per la scenografia, ed altri, hanno dato un notevole contributo alla formazione artistica di Franco Avitabile che, sempre più raffinata, negli anni, è diventata quella tecnica e quello stile grafico-pittorico che riconosciamo tra gli altri.

Nelle opere di Franco Avitabile si evince un particolare interesse per la rappresentazione grafica di tipo “pubblicitaria”, essendo il veicolo comunicativo che conosce meglio e che da sempre lo identifica come artista grafico, anche se molte opere hanno un sapore “geometrico-informale”.

L’operato di Franco Avitabile è soprattutto la sintesi espressiva di una cultura artistico-professionale maturata nel corso di una intensa attività didattica, come docente dell’Istruzione Artistica,  associata ad una grande esperienza come designer nel variegato settore della progettazione.

Tony Cirillo



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