IL CANTO DI LILIT

COMPOSITRICI EBREE TRA OTTO E NOVECENTO

Il concerto della soprano Giulia Peri con il pianista Gregorio Nardi dedicato alle donne musiciste

COMUNICATO STAMPA

Lunedì 5 marzo alle 17.30, nella Villa Bertelli di Forte dei Marmi, nell’ambito di DonnaEventi per celebrare la Festa della Donna 2012, verrà offerto all’ascolto Il canto di Lilit. Compositrici ebree tra Otto e Novecento, a cura dell’Associazione Culturale Nuove Tendenze. Protagonisti del concerto la soprano Giulia Peri e il pianista Gregorio Nardi, entrambi fiorentini, che hanno realizzato una ricerca sulle musiciste ebree per fare scoprire al pubblico la bellezza di un repertorio sconosciuto o quasi, di grande valore artistico e culturale.

Il programma offre uno sguardo sulla cultura ebraica prima, durante e dopo la Shoah, scegliendo di concentrarsi su figure di donne, nelle quali la dimensione artistica di compositrici e concertiste convive con quella familiare di mogli e madri. Proprio il taglio femminile del programma ha indotto a includervi una compositrice di molto anteriore cronologicamente, Fanny Mendelssohn. La figura di Fanny (1805-1847) testimonia infatti la condizione delicata di una donna intellettuale nell’Europa ottocentesca. Cresciuta in una famiglia della più colta nobiltà ebraica, ricca di vastissima cultura e di talento, Fanny fu sostenuta dal fratello musicista e dal marito pittore, ma altri, fra cui il padre, la spinsero invece a rimanere nell’ombra di un decoro adeguato allo status femminile dell’epoca.

La vicenda umana delle donne ebree dei primi decenni del Novecento è in alcuni casi dolorosa e profondamente tragica. Così quella, ad esempio, di Ilse Weber (1903-1944), artista particolarmente sensibile al mondo dei bambini ai quali dedicò poesie, liriche e opere teatrali; catturata dai nazisti, riuscì a far fuggire il maggiore dei suoi due figli in Svezia, morì insieme al più piccolo ad Auschwitz. Ricordiamo ancora Rosy Wertheim (1888-1949), olandese, che dopo aver fatto una brillante carriera internazionale di pianista e compositrice, visse gli anni del nazismo in patria, nascosta, offrendo segretamente agli amici concerti di musica ebraica. Wally Weigl (1894-1982) e Ruth Schonthal (1924-2006) riuscirono invece a salvarsi dal nazismo fuggendo negli Stati Uniti d’America. Ilse Fromm-Michaels (1888-1986) infine, non ebrea, pagò carissima la fedeltà al marito ebreo, dal quale rifiutò di divorziare nonostante le pressioni dei nazisti. Compositrice e concertista di grande fama, visse una sorta di esilio in patria: il nazismo la tagliò fuori, impedendole di suonare nei teatri e di pubblicare le sue opere e riducendola in solitudine. Queste artiste, insieme ad altri compositori ebrei che furono condotti nei campi di concentramento perdendovi poi la vita, elaborarono un’intensa produzione musicale, che della cultura ebraica offre un’immagine vitale e perfino trionfale anche nel cuore della catastrofe.

Il concerto Il canto di Lilit dunque porta alla luce un prezioso lascito che, arricchendo l’universo musicale contemporaneo, rinnova il legame culturale tra passato e presente.

Data: lunedì 5 marzo

Orario: 17.30

Luogo: Villa Bertelli, Forte dei Marmi (LU)

Titolo: Il canto di Lilit. Compositrici ebree tra Otto e Novecento

Interpreti: Giulia Peri, soprano e Gregorio Nardi, pianoforte

Ingresso: libero

Villa Bertelli è interamente accessibile ai disabili

Info: Associazione culturale Nuove Tendenze, www.nuovetendenze.org

Email: posta@nuovetendenze.org; cell. 338 6995438




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