Di Oriana Rispoli.

Per tutti gli appassionati di musica barocca e non solo, segnaliamo due CD realizzati da musicisti fiorentini, che costituiscono due “perle” musicali particolarmente interessanti nel panorama delle incisioni discografiche e che meritano attenzione anche fuori dall’Italia.

La prima pubblicazione è una novità della Brilliant (n. 94405, vedi http://brilliantclassics.com/release.aspx?id=FM00424193) tutta dedicata al compositore bolognese Giovanni Battista Vitali (1632-1692) e alle sue “12 Sonate a due violini col basso per l’organo (Opera Seconda)” del 1667, eseguite dal Semperconsort di Firenze. Luigi Cozzolino (violino I e maestro di concerto), Anna Noferini (violino II), Gian Luca Lastraioli (tiorba, chitarra) e Gabriele Micheli (spinetta, organo) realizzano un’esecuzione impeccabile e sentita di queste sonate che, nella seconda metà del Seicento, ebbero molta fortuna e successo a Venezia oltre che a Bologna. Le composizioni, di breve durata, sono concepite per l’esecuzione in chiesa o nell’ambiente domestico e si compongono di tre o quattro movimenti. Un terzo di esse si apre con un movimento lento e solenne, ma la maggioranza si apre e si chiude con un movimento veloce e non presenta un’alternanza regolare tra movimenti lenti e veloci. Come illustra il musicologo Carlo Vitali nelle note che accompagnano il CD, nella scelta delle chiavi il compositore bolognese esplora tutte le tonalità maggiori e minori basate sull’esacordo (do re mi fa sol la) con l’eccezione di fa minore, sostituita da si bemolle maggiore; il tessuto musicale non presenta particolari virtuosismi al di fuori di qualche abbellimento e la principale ragione del successo di queste sonate presso i contemporanei di Vitali è dovuta principalmente all’abilità di collegare l’austera tradizione della sonata da chiesa del primo Barocco con le nuove tendenze classicheggianti che a breve avrebbero trovato la loro piena definizione in Corelli.

La seconda pubblicazione reca come titolo Le Ariose Vaghezze di Carlo Milanuzzi e contiene sedici brani profani, eseguiti dal mezzosoprano Lucia Sciannimanico e dalla Cappella di Santa Maria degli Angiolini sotto la direzione di Gian Luca Lastraioli. Carlo Milanuzzi, marchigiano, visse nella prima metà del Seicento e fu compositore, organista e poeta del primo barocco italiano. Come scrive Lastraioli, “Figura estremamente poliedrica, Milanuzzi compose e pubblicò una larga messe di lavori sacri (messe, mottetti, salmi). Nel campo della musica profana contribuì invece con grande incisività alla nascita del genere dell’aria solistica e della cantata, pubblicando quasi duecento brani che distribuì in nove libri tutti recanti il titolo Le Ariose Vaghezze e che vennero messi in luce in un lasso di tempo di oltre un ventennio: 1622-1643. Milanuzzi fu certamente uno dei più progressisti tra i monodisti del proprio tempo e cercò di raggiungere un pubblico il più vasto possibile: le sue arie sono infatti, per la maggior parte, brevi brani strofici scritti nello stile che stava guadagnando popolarità nell’Italia settentrionale durante il secondo decennio del XVII secolo.”

L’eccellente interpretazione di Lucia Sciannimanico e della Cappella di Santa Maria degli Angiolini rendono questo CD un oggetto di pregio; per farsi una prima idea della sua qualità, qualche brano può essere ascoltato dal sito http://www.angiolini.biz/site.

Segnaliamo infine, sempre nell’interpretazione della Cappella e con la partecipazione del soprano Elena Cecchi Fedi, un altro CD contenente le Arie temporali & spirituali di Francesca Caccini (1587-1641), figlia di Giulio Caccini e straordinaria cantante e compositrice.



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