Firenze, Sala Luca Giordano – Palazzo Medici Riccardi

9 ottobre 2012 ore 21.00

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Comunicato stampa del concerto

Vuelvo al Sur

Omaggio ad Astor Piazzolla

9 ottobre 2012

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A vent’anni dalla scomparsa del genio del Nuevo Tango

Martedì 9 ottobre 2012, alle ore 21.00, nella sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi a Firenze, si svolgerà il concerto Vuelvo al Sur. Omaggio ad Astor Piazzolla, tutto dedicato al geniale musicista e compositore argentino scomparso vent’anni fa.

Protagonisti dell’evento saranno i chitarristi Angelo Colone e Massimo de Lorenzi, la fisarmonicista Giuliana Soscia, il contrabbassista Andrea Avena e il Quartetto Pessoa – Marco Quaranta violino, Rita Gucci violino, Achille Taddeo viola, Kyung Mi Lee violoncello.

L’evento è organizzato dall’Associazione culturale Nuove Tendenze, patrocinato dalla Provincia di Firenze e dal Comune di Firenze, e sponsorizzato dalla Società M.A.I.O.R.

L’omaggio ad AP nasce dalla volontà di cimentarsi con un linguaggio unico, quello piazzolliano, che ha unito e amalgamato, nell’idioma ritmico del tango, generi musicali e pratiche compositive diverse, generando una sintesi tra innovazione e tradizione attraverso un caleidoscopio di forme, stili e tecniche compositive che, a loro volta, sono esse stesse parte della tradizione musicale, approdando così a qualche cosa che non è solo innovativo, ma è il mai ascoltato.

La parabola di Ástor Pantaleón Piazzolla (Mar Del Plata, Argentina 11 Marzo 1921 – 1992), virtuoso del Bandoneon, strumento che costituirà il fulcro dell’idioma nella sua musica, è precocemente caratterizzata da uno spirito di trasformazione che lascia intendere con chiarezza l’idea che, per lui, Il tango sia una musica da ascoltare più che da ballo. Dopo gli studi parigini e tornato in Argentina, forma, con Nadia Boulanger, due gruppi: El Octeto de Buenos Aires e La Orquesta de Cuerdas che rivoluzionano tutta la musica di Buenos Aires attirandosi le più severe critiche. Gli anni Sessanta segnano la sua definitiva consacrazione anche in patria e inizia una nuova esperienza: il Tango-canzone. Nel 1969 il tema Balada para un loco diviene il maggior successo dell’anno in diversi paesi sudamericani, battendo tutti i record di vendita in Argentina. Da questo momento la carriera di Piazzolla si arricchisce di collaborazioni storiche con artisti di primo piano in tutto il mondo.

L’opera dei Astor Piazzolla, composta da oltre 1000 temi, presenta singolarità che hanno influenzato i migliori musicisti del mondo e dei più diversi generi. Un’opera che si caratterizza per la potenza estetica e lo stampo unico, quasi solitario: non assomiglia a nessun’altra musica. Un’opera unica che, sotto il drastico compasso del tango, fonde elementi dispari e ribelli come il jazz, la musica classica e l’esplorazione timbrica. Un’opera virtuosa e d’avanguardia, che coinvolge e affascina.

I brani in programma sono stati scelti assecondando un criterio legato all’alternanza sonora degli strumenti e alla scelta che i musicisti hanno voluto fare di brani presenti nei loro repertori. I musicisti che hanno aderito al progetto sono tutti interpreti di prim’ordine del repertorio del musicista argentino.

Giuliana Soscia, nota alle scene musicali anche per importanti ed originali rielaborazioni di temi piazzolliani in chiave jazzistica, è una delle poche fisarmoniciste jazz donne al mondo, pianista e compositrice che vanta un particolarissimo percorso artistico e creativo di anni di studio e sperimentazioni, dalle sale da concerto agli studi televisivi di RAI UNO e RAI DUE. Massimo De Lorenzi, chitarrista dall’animo versatile parte dalla sua vocazione classica per attraversare diversi generi musicali – musica d’autore, pop rock, musica sudamericana, flamenco e tango, nonché musica per il teatro, dove ha lavorato con nomi illustri come, tra gli altri, Carmelo Bene e Lina Wertmuller. Ha collaborato con la Rai, sia in TV sia in Radio. Si è esibito in duo dal 2005 con il chitarrista Angelo Colone proponendo un programma interamente dedicato ad Astor Piazzolla. Nel percorso di formazione di Angelo Colone, chitarrista, si è rivelata decisiva l’esperienza da autodidatta nei campi musicali più diversi, dal rock al jazz alla canzone d’autore alla musica folklorica, così come la fortuna di aver incontrato figure di impagabile ricchezza che gli hanno consentito di accostare la sua opera di interprete ad ambiti culturali e sociali nelle occasioni più diverse, convinto che il messaggio della musica sia veicolo di conoscenza e crescita per tutti e dunque non sempre commerciabile. Andrea Avena, studia con Andrea Pighi e Massimo Moriconi (basso el. e contrabbasso), con Bruno Tommaso (contrabbasso, armonia, composizione, arrangiamento), con Giancarlo Gazzani (arrangiamento per big band). Nel 1986 vince il concorso indetto dall’ISMEZ e da RAI3 come miglior nuovo talento. Lavora in teatro, tv, radio, collabora con diversi gruppi jazz ed impegnato anche in ambito universitario. Il quartetto Pessoa – Marco Quaranta violino, Rita Gucci violino, Achille Taddeo viola, Kyung Mi Lee violoncello – si distingue, fin dalla sua costituzione, per le scelte musicali che mirano all’accostamento dei generi più diversi, dalla grande letteratura classica per quartetto d’archi a “contaminazioni” con il Jazz, il Rock-Blues , il tango, la musica Klezmer, la musica da film e la musica contemporanea. Nell’ottobre del 2002 ha vinto il secondo premio alla nona edizione del “Concorso Internazionale Piazzolla Music Award”.

ASTOR PIAZZOLLA (Mar del Plata 1921-Buenos Aires 1992)

  • Lo que vendrà
  • Ciao Paris
  • Violentango
  • Muerte de l’angel
  • Milonga de l’angel
  • Libertango
  • Tango Suite
  • Oblivion
  • Doppio concerto per chitarra bandoneon e archi

Angelo Colone e Massimo De Lorenzi chitarre

Giuliana Soscia fisarmonica

Andrea Avena contrabbasso

Quartetto d’archi  Pessoa


Siamo lieti di presentare Giuliana Soscia, fisarmonicista e pianista nota in Italia e all’estero per il suo modo di interpretare la musica di Astor Piazzolla e per le sue composizioni, che fondono il ritmo del tango con il jazz in una sintesi del tutto originale. Vincitrice di premi internazionali, Giuliana Soscia ha inciso diversi CD, alcuni dei quali con il pianista Pino Jodice con cui nel 2006 ha fondato il “Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet”.

Quali sono stati fino ad oggi i momenti più emozionanti della sua lunga carriera di fisarmonicista?

Uno dei più importanti sicuramente è stato proprio qualche giorno fa, ovvero la mia performance jazzistica in Duo con Pino Jodice come ospite nella serata inaugurale della 65° Coupe Mondiale CIA di Fisarmonica presso il meraviglioso Teatro G. Menotti di Spoleto, serata anche dedicata ad A. Piazzolla. Erano più di 50 anni che il prestigioso concorso non si svolgeva più in Italia e quindi un onore per me essere presente, oltretutto essere davanti ad una platea composta per la maggior parte dagli addetti ai lavori di tutto il mondo, membri della commissione, concorrenti e anche le telecamere di Rai Uno che mi hanno intervistata.

Altra grande emozione ricordo per il concerto presso la “Queen’s Hall” di Edinburgh dove ero special guest per una tournée in Scozia con la con la SNJO Scottish National Jazz Orchestra diretta da Tommy Smith in “Omaggio a Piazzolla”, entusiasmante, un grande successo. Infine il concerto con il Giuliana Soscia e Pino Jodice Quartet con una standing ovation del teatro gremito presso il Teatro dell’Opera di Ankara!!! Poi ci sono altre emozioni più intime: in occasione di un concerto al Teatro Civico di Alghero si è avvicinato un signore e mi ha confessato che non ha fatto altro che piangere durante tutta l’esecuzione, era un appassionato di fisarmonica ed era stato anche musicista in passato; poter trasmettere emozioni così forti al pubblico è altrettanto emozionante anche per me. Altro episodio sei anni fa, al termine di un concerto dedicato ad A. Piazzolla con il mio Quartetto un signore si avvicina e mi fa tantissimi complimenti sul mio modo d’interpretare i brani del grande Maestro che lui aveva conosciuto personalmente a Castelfidardo anni prima. Per me è stato un grande onore.

Ultimo episodio che vorrei citare, uno dei più emozionanti della mia vita, il mio concerto di beneficenza per Solo Fisarmonica presso il Dipartimento di Musicoterapia diretto dalla bravissima Dott.ssa Silvia Ragni presso Centro Alzheimer Fondazione Roma, dove ho potuto constatare la potenza della musica sui malati di questa terribile malattia. Ad un certo punto canticchiavano tutti le melodie insieme a me, alcuni in lacrime dall’emozione, altri a fine concerto cominciavano a raccontarmi i loro episodi passati e ciò che la mia musica e il mio strumento avevano fatto rievocare in loro, un episodio che mi fa venire i brividi e mi riempie il cuore di gioia.

Tra i premi ricevuti, quale le ha dato la maggiore soddisfazione?

Io nasco come pianista classica e sicuramente le mie prime vincite dei concorsi pianistici, che non mi aspettavo mai di vincere, poi quando mi arrivava la telefonata “Lei ha vinto il primo premio” non ci potevo credere! Sicuramente questi, poiché ero molto giovane ed erano per me emozioni fortissime. In seguito quando ho cominciato a vincere gli altri premi anche come fisarmonicista ero già abituata, ma provavo grande soddisfazione per i riconoscimenti: conservo in bella vista a casa il Trofeo Sonerfisa 2001 ottenuto nel 26° Premio Internazionale Città di Castelfidardo, sembra la Coppa del Mondo dei mondiali di Calcio, tutto dorato in metallo, peserà 10 kg, molto curioso…

Che cosa le ha riservato Lucca Jazz Donna nel 2010?

Tanti riconoscimenti, magnifiche recensioni , tanto pubblico venuto da tutte le parti d’Italia, e una curiosità, tante foto… c’era un parterre incredibile di fotografi! Infatti una mia foto è stata scelta come immagine di Lucca Jazz Donna 2011 e del Vinile Lucca Jazz Donna 2010 Vol.1 che è stato realizzato con quattro diversi brani delle artiste che si sono esibite nel Festival, che contiene anche un mio brano live scritto insieme a Pino Jodice dal titolo “Migration”. E comunque lodevole è l’entusiasmo degli organizzatori, il direttore artistico Patrizia Landi e il Presidente Vittorio Barsotti, che con tanta passione portano avanti questo prestigioso Festival Jazz dedicato alle donne e a favore delle donne, che purtroppo in alcuni ambienti musicali in Italia sono ancora oggi – 2012 – messe da parte o non considerate a meno che non siano “cantanti e di piacevole aspetto”.

Ci racconta della sua proficua collaborazione con Pino Jodice?

Con Pino Jodice, mio marito, c’è una grande affinità artistica e musicale, abbiamo firmato molte composizioni insieme, mettendo insieme le nostre idee musicali. Curioso il fatto che entrambi abbiamo portato lo stesso repertorio ai rispettivi Diplomi di pianoforte, compimento inferiore e medio!!! Oltre ad avere in comune il pianoforte, anche lui ha suonato in alcune occasioni la fisarmonica, suo padre da giovane suonava la fisarmonica. Tutti i progetti che portiamo avanti insieme sono definiti e costruiti con grande collaborazione e unendo le forze e le due personalità, direi vincente.

La nostra collaborazione artistica risale al 2007 con la nascita del Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet, ci siamo esibiti nei più importanti festival jazz italiani e all’estero anche in grandi teatri, appunto in anteprima saremo in concerto ad Hanoi in Vietnam il prossimo 7 dicembre. Abbiamo realizzato insieme sei lavori discografici: i primi tre dedicati al Tango e al Jazz naturalmente, contenenti rielaborazioni jazzistiche di brani di A. Piazzolla e nostre composizioni. Il primo CD “Latitango” pubblicato nel 2008 con la Splash Records / IRD, segue “Antiche Pietre” pubblicato nel 2009 con Alfamusic / Egea e “Il Tango da Napoli a Buenos Aires” pubblicato nel 2010 sempre con Alfamusic / Egea. Quest’ultimo contiene anche dei brani del Maestro Roberto De Simone il quale personalmente ci ha dedicato anche delle bellissime liner notes: “Non posso esimermi dall’esprimere il mio più sincero placet” scritte davanti a noi sul pentagramma, per noi un grande onore e grande emozione per la stima che abbiamo nei confronti di questo grande Maestro. Oltre al già citato vinile Lucca Jazz Donna 2010 Vol.1 (2011), l’ultimo CD pubblicato per la Wide Sound è “Contemporary ” da poco uscito (maggio 2012 Wide/IRD) un CD molto originale di modern jazz e “Il Viaggio di Sindbad” che che verrà pubblicato in ottobre 2012 per Alfamusic /Egea, con la partecipazione straordinaria del Maestro di oud di Bagdad Raed Khoshaba, un lavoro dove c’è una vera contaminazione tra il jazz e il maqam iracheno e che all’interno contiene una bellissima introduzione e liner notes di Francesco Martinelli docente e musicologo esperto di jazz e musica del medioriente di Siena Jazz. Il CD poi contiene anche l’immagine di un mio quadro (un’altra mia passione la pittura) che ho dedicato a questo lavoro discografico. Quindi con Pino siamo stati anche ospiti e ci siamo esibiti live nelle trasmissioni Radio Tre Suite, “Uno Mattina” su Rai Uno, TG2.it, “Notturno Italiano” Radio Rai International, la Radio nazionale Turca, Radyo Odtu, Tele Radio Stereo, Radio Città Futura.

Poi ci sono i progetti con l’orchestra, Pino oltre ad essere un eccellente pianista jazz è uno dei più grandi arrangiatori e compositori jazz italiani, unico italiano che vanta dieci vincite di premi internazionali come arrangiatore e compositore per orchestra jazz. Ha scritto per me un intero progetto per fisarmonica e orchestra d’archi, riarrangiando in forma jazzistica le Quattro stagioni di A. Piazzolla e molti altri brani. Infine ci sono altri progetti per Big Band: lo scorso anno presso l’auditorium Parco della Musica di Roma ho eseguito una mia composizione, “Blodsheed” ed una seconda, “Overture della memoria” composta a quattro mani con Pino, arrangiate e dirette da lui con la Parco della Musica Jazz Orchestra in un concerto intitolato “Autumn in Jazz”, oltretutto trasmesso pochi giorni fa da Radio Tre Suite.

La fisarmonica, da strumento popolare si è affermato nella musica colta e jazz. In questo passaggio recente, lei ha dato il suo contributo: ci vuole illustrare l’attività degli ensemble che ha fondato e di cui è leader?

Proprio oggi ho letto la recensione sulla famosa rivista Musica Jazz del mio ultimo CD “Contemporary ” Soscia-Jodice (2012 Wide/IRD) , che dice :Non ci si aspetta, inoltre, di ascoltare la fisarmonica nettamente al di fuori del recinto folklorico al quale è generalmente associata.” (Piacentino). Questo mio lavoro quindi è tutto rivolto a trovare un mio stile diverso magari da quello che solitamente siamo abituati a sentire con questo strumento e lo sto portando avanti principalmente con il Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet che ho fondato appunto nel 2006 che all’inizio si chiamava Giuliana Soscia Tango Quartet e poco dopo con l’entrata nel quartetto di Pino, divenne Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet. Si compone di fisarmonica, pianoforte, contrabbasso e batteria, alla ritmica si sono alternati negli anni Francesco Angiuli, Francesco De Rubeis, Aldo Vigorito, Giuseppe La Pusata, Emanuele Smimmo: tutti eccellenti musicisti.

Altro ensemble che ho fondato è il “Giuliana Soscia Tango Sextet” che si compone di fisarmonica e quintetto d’archi, per un repertorio dedicato al tango, dalle Quattro Stagioni di Astor Piazzolla a mie composizioni, tutto sempre rielaborato jazzisticamente compresa la scrittura degli arrangiamenti degli archi – egregiamente rielaborata da Pino Jodice. Con quest’ultimo ensemble ricordo un bellissimo concerto presso la veranda neoclassica del Museo di Villa Pignatelli di Napoli per l’Associazione Maggio della Musica, che oltretutto ha come direttore artistico il grandissimo Michele Campanella.

Che posto occupa la musica di Astor Piazzolla nel suo repertorio?

Sono molto affezionata a questo autore e apprezzo le sue meravigliose esecuzioni; Piazzolla è riuscito a diventare, nel mondo intero, la rappresentazione stessa del tango. E’ stato per me, in qualità di fisarmonicista, di grande ispirazione e amo eseguirlo, naturalmente reinterpretandolo a mio modo con il mio stile, intanto perché sono fisarmonicista e non bandoneonista e poi perché mi piace eseguirlo jazzisticamente. In fondo anche Piazzolla stesso aveva inventato il JT (Jazz Tango), progetto che però poi non portò avanti.



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