Carl Rosier (1640-1725)

Sonata N. 4

I – Poco Allegro

II – Allegro

III – Allemanda

IV – Allegro


Sonata N. 8

I – Poco Allegro

II – Allegro

III – Presto

IV – Allegro


Franz Schubert (1797-1828)

Tänze

I – Walzer

II – Menuett

III – Aus den “Letzten Walzern”

IV – Trio (zu betrachten als verlorener Sohn eines Menuetts)


Béla Bartók (1881-1945)

Danze ungheresi e Ceche

1 Schein’ Sonne, Schein’

2 Ringelrein

3 Soldatenlied

4 Scherz

5 Tanzlied

6 Der Hahn Soll Leben

7 Mit Dem Wagen

8 Steh’ ich auf grossen Berge

9 Trinklied

10 Sehnsucht

11 Neckerei

12 Kinderlied

13 Rekrutenlied

14 Klage

15 Wo sind die Gänschen?

16 Vagabundenlied


Raul Maldonado (1937)

La mimosa

Galopa

-

Carl Rosier (1640 – 1725)

Violinista e compositore, nacque a Liegi e dal 1667 fece parte, come II violino, dell’orchestra di corte del principe elettore di Colonia a Bonn. Dopo lo scioglimento dell’orchestra fu a Colonia, da dove intraprese parecchi viaggi. Dal 1699 al 1725 fu maestro di cappella, sempre a Colonia. Le sonate n. 4 e n. 8 per flauto furono pubblicate nel 1691, e seguono la maniera italiana.

Franz Schubert (1797 – 1828)

Nonostante le origini modeste, Franz Schubert ebbe la fortuna di frequentare gli istituti scolastici e musicali per borghesi più importanti di Vienna e studiò per cinque anni sotto la guida di Antonio Salieri. Già da giovanissimo componeva numerosi Lieder che cantava e suonava lui stesso, poi sinfonie e ouvertures; all’età di diciassette anni completò la sua prima opera. Divenne maestro di scuola ma le sue energie furono sempre concentrate nella composizione; grazie al sostegno degli amici potè anche pubblicare buona parte dei suoi lavori. Dal 1817 si dedicò interamente alla composizione, interessandosi alla musica da camera, alla sonata per pianoforte e proseguendo nella creazione di Lieder che vennero interpretati da valenti cantanti. La sua musica conquistò presto i salotti viennesi, per cui le riunioni serali che la buona società incrementava furono dedicate all’ascolto delle sue composizioni: oltre ai Lieder, Schubert eseguiva danze, ballabili e sonate; tali riunioni presero il nome di “Schubertiadi”. La produzione musicale di Schubert è assai ricca se si considera che il musicista morì nel 1828 all’età di soli 31 anni; lo stile della sua musica resta a cavallo fra forme classiche e tendenze romantiche e presenta forti elementi di innovazione in tutte le forme musicali esplorate.

Le Danze originariamente furono scritte per il pianoforte, ma si prestano particolarmente bene alla trasposizione per altri strumenti per il cartattere popolare dei loro temi; nell’esecuzione è fondamentale, nonostante le difficoltà tecniche, che le melodie conservino freschezza e semplicità. L’arrangiamento per la formazione flauto e chitarra è di Gerd Ochs.

Béla Bartók (1881 – 1945)

Béla Bartók, ungherese, fu compositore, etnomusicologo e talentuoso pianista. Nel corso degli studi fu attratto dalle melodie popolari della sua terra e, parallelamente, dalla musica contemporanea, così sviluppò un interesse che lo portò da un lato a scoprire la schiettezza non sofisticata del suo popolo, depositario di un’antichissima civiltà contadina, e dall’altro ad accostarsi alle punte più avanzate del modernismo internazionale. Negli anni Venti del Novecento il suo nome fu annoverato tra quelli dei massimi artefici della musica contemporanea. Nel 1928 vinse il premio “Coolidge” a Filadelfia, venendo definitivamente consacrato sul piano internazionale. Gli anni Trenta offrirono al compositore un fecondo periodo creativo, in cui nacquero alcuni capolavori tra cui la Cantata profana; ma con l’arrivo del nazismo Bartók fu costretto ad allontanarsi dalla sua patria: dalla fine del 1940 si trasferì con la moglie a New York, ove potè ancora dedicarsi alla composizione e all’insegnamento; morì nel 1945 lasciando incompiuto un concerto per viola.

Le Danze ungheresi e slovacche sono melodie originali del folklore popolare rielaborate da Bartók per pianoforte; furono pubblicate postume nel 1961.

Raul Maldonado (1937)

Nato a Maria Susana, piccolo villaggio perduto nel mezzo della Pampa argentina nella provincia di Santa Fé, Raul Maldonado proviene da un’antica famiglia creola legata alla terra da molte generazioni. Sin da giovanissimo, l’amore per la musica lo spinge a scappare di nascosto per andare ad ascoltare i vecchi contadini che raccontano con le loro chitarre le storie dei gauchos dei tempi passati. Sente così nascere in sé la passione per la chitarra e per la musica popolare legata al suo paese. A dodici anni si trasferisce con la famiglia a Rosario, importante città industriale dell’Argentina dove incontra i celebri chitarristi Graciela Pomponio e Jorge Martinez Zarate. Sotto la guida di questi maestri si dedica completamente agli studi musicali, entrando all’Istituto di Musica dell’Universidad Nacional del Litoral. Lì riceverà in otto anni una formazione classica, senza tuttavia perdere di vista l’evoluzione del folklore argentino.
A spingerlo a recarsi in Francia sono la ricerca della perfezione e un’inquietudine musicale permanente. Nel 1962 e nel 1965 vince il Concorso Internazionale di Chitarra dell’O.R.T.F. (Office de Radiodiffusion-Télévision Française). Da allora si trasferisce definitivamente in Francia e vi sviluppa un’intensa attività artistica. Tiene numerosi concerti in tutto il mondo, interpretando tanto il repertorio classico quanto i generi musicali dell’America latina.
La sua carriera di solista non l’ha mai distolto dalla vocazione di compositore. Tra un centinaio di opere, si possono citare tre suite per chitarra, due concerti e numerosi brani per duo, trio e quartetto di chitarre. Anche la musica vocale occupa un posto importante nella sua opera: compone numerose canzoni e diverse cantate. Nel 1987 riceve il Premio Charles Olmont (Fondation de France) per l’insieme della sua opera.

La Galopa è una danza folkloristica argentina di origine paraguaiana, che costituisce un omaggio del compositore al popolo Guaranì. La sovrapposizione di tre ritmi diversi le conferisce un carattere vivo, gioioso ed esuberante.

La Mimosa, sviluppatasi all’inizio del XIX secolo nell’area del Rio de la Plata, è una “milonga campera”: si tratta cioè di una variante della milonga che, a differenza della “milonga porteña”, si suona leggermente più lenta. Il ritmo di milonga è in 2/4 e si caratterizza per l’accento tipico della “habanera”.

CLAUDIO ARISTIMUÑO

Diploma di livello avanzato (VIII grado) in Flauto, Trinity College, Londra.
Professore di Flauto classico nella “Escuela de Música Juan Pedro Esnaola”, Buenos Aires, dal 1986
Professore di Flauto-Tango nella “Escuela de Música Popular de Avellaneda”, Buenos Aires, dal 1995
Giuria Nazionale di selezione musicale nell’area Musica, del XXIV Festival del Folklore, Pre-Cosquín per Neuquén-Río Negro, Choele-Choel, 1997
E’ stato flautista de U.B.Tango e di “Los Guapos del ‘900”. Si è esibito nel Teatro Colón, Teatro Cervantes, Teatro Alvear, Teatro San Martín (Buenos Aires).
Ha suonato con Jorge Sobral, Enzo Valentino, Luis Filipelli, Alberto Podestá, Roberto Goyeneche (figlio).
Da: “Traverses” – “www.myspace.com/lesmurmuresdeole Merci à (…) Claudio Aristimuño pour nous avoir confié le fruit de son travail. (…) Saluons ici le travail de Claudio Aristimuño qui, depuis plus de dix ans, offre aux flûtistes (en particulier à ses élèves de l´école de musique populaire Avellaneda de Buenos Aires) de nombreux duos de qualité dont la teneur musicale suscite un vif intérêt partout où ils sont présentés. Il redonne ainsi à la flute sa place initiale dans le tango et permet de combler son manque de répertoire dans ce genre musical. Ce travail reste inédit à ce jour.”

MAXIMILIANO CICUTTINI

Maximiliano CicuttinNato a Buenos Aires, Argentina, ha conseguito il diploma di “Maestro nazionale di musica, specialità flauto traverso” nel 2003 presso l’Università degli Studi “Escuela Municipal de Musica J. P . Esnaola”, Buenos Aires, col massimo dei voti. Ha proseguito i suoi studi in Francia sotto la guida del Flautista Jean Mondon, nell’ “Ecole Municipale de Musique de Sorguès”. Ha partecipato al I e II Incontro internazionale delle orchestre giovanili (Teatro Colon, Buenos Aires, 2001, 2002), al Festival di flauto “Inter-notes” (Clermont Ferrand, Francia, 2004) e ha fatto parte dell’Orchestra della scuola “EMMJPE” (2000-2003).
Professionalmente, s’è sviluppato come Professore di musica nella “Escuela de las Amèricas” (Argentina, 2002) ed è stato primo flauto della “Camerata Renacimiento” (2005-2006). Dal 2000 suona professionalmente in duo con il maestro Claudio Aristimuño, con il quale si è esibito nei più noti teatri di Buenos Aires (Colon, San Martìn, Alvear ecc.). In Italia collabora con la compagnia teatrale “Teatri del Vento”, con la quale ha partecipato a diversi festival tra cui “Palm-Aria” e “Aria d’Estate” (2008).
Dal 2007 fa parte del Corpo Musicale Giacomo Puccini di Vezzano Ligure. Come artista “free-lance”, inoltre, svolge un’intensa attività cameristica promuovendo i pezzi dei compositori meno conosciuti con l’intenzione di far giungere la musica per flauto in ogni luogo. Nel 2010 ha realizzato un tour in Spagna, Germania e Italia con il duo di Tango Aller-Cicuttini.

BETINA ARISTIMUÑO

Ha compiuto gli studi superiori di musica e chitarra nel conservatorio provinciale Juan José Castro, (La Lucila) Buenos Aires, sotto la guida della Maestra Graciela Pomponio.
Ha partecipato al primo Seminario internazionale di chitarra di Adroguè, Buenos Aires (1977) e al XI Seminario Internazionale di chitarra di Porto Allegre (Brazil) nel 1979.
Si è perfezionata con il Maestro Abel Carlevaro.
Nel 1982 ha vinto la borsa di studio dell’associazione “Camping Musical Bariloche” e ha partecipato ai corsi del Maestro Miguel Angel Girollet.
E’ professore del corso di Chitarra del Conservatorio Manuel de Falla (Buenos Aires) dal 1985.
Ha suonato come solista e ha fatto parte di formazioni di musica da camera in tutta l’Argentina.
Fa parte del “Duo Aristimuño” (flauto e chitarra).



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