Un concerto di musica contemporanea per trio, con una coreografia originale

Il Trio Albatros Ensemble è una delle formazioni da camera più stimate e affermate nel panorama internazionale. E’ composta da Stefano Parrino, flauto, Francesco Parrino, violino, Alessandro Marangoni, pianoforte (www.albatrosensemble.com).

Nuove Tendenze ha invitato il Trio Albatros Ensemble a realizzare un progetto originale di concerto, con musiche dei maggiori compositori italiani contemporanei. Molti dei pezzi sono stati composti espressamente per il Trio e ad esso dedicati, e costituiscono delle prime esecuzioni assolute o nazionali.

Ma la specificità del programma è costituita dal brano di apertura, Microcosmi, una nuova composizione scritta per il Trio Albatros dal musicista romano Daniele Corsi e coreografata dalla danzatrice Emilia Sintoni.

Microcosmi ha come tema l’osservazione di alcuni fenomeni fisici e naturali, che vengono rappresentati attraverso i linguaggi della musica e della danza.

Nuove Tendenze ha chiesto a Daniele Corsi e ad Emilia Sintoni di descrivere Microcosmi.

Daniele Corsi:

“L’idea di Microcosmi nasce da un progetto di collaborazione con la danzatrice Emilia Sintoni.
Circa due anni fa stavo ultimando una collezione di piccoli pezzi dedicati al Trio Albatros, che avevano come oggetto l’osservazione della natura. Tale osservazione non andava intesa come il processo iniziale di una teoria scientifica in senso tradizionale, con delle leggi di tipo matematico e con un modello sperimentale vero e proprio, ma come attività di osservazione empirica delle regolarità insite nei fenomeni, anche quelli più semplici: alla stessa maniera di Palomar, il personaggio dell’omonimo romanzo di Italo Calvino, che osserva alcuni fenomeni della natura e problematizza continuamente per ricavare dall’osservazione i dettagli significativi, per costruire uno schema interpretativo della realtà che però a sua volta diventa una sorgente inesauribile di interrogativi.
Ho immaginato che le idee alla base di queste composizioni, sia per quello che intendevano esprimere, sia per i contenuti musicali, potevano prendere forma attraverso i movimenti del corpo. Da alcune chiacchierate con Emilia Sintoni, e a partire dalle riflessioni esposte, è nato il desiderio di lavorare insieme a questo progetto. L’interazione tra danza e musica, nel nostro caso, è volta ad osservare ed evidenziare alcuni piccoli aspetti, nella complessità delle variabili che interagiscono nel generare un certo fenomeno, per arrivare ad una comprensione interiore e umana e fare un’esperienza di comunicazione a più livelli sensoriali.”

Emilia Sintoni:

“Microcosmi mette insieme la nostra comune passione per l’arte e la scienza, per questi due mondi apparentemente difficili da conciliare, ma i cui rispettivi linguaggi possono interagire creando nuovi mondi. La musica può parlarci della scienza e della matematica, rivelare e rispecchiare strutture nascoste e regolarità sottostanti. E così la danza. E a loro volta musica e danza, volatili e inafferrabili, si appoggiano su strutture e leggi fortissime, che talvolta queste arti hanno tentato di stravolgere, decostruire e ricostruire ricombinando elementi, stimolando un caos apparente per creare nuovi ordini e nuove armonie.
Vi è un profondo collegamento fra i ritmi della natura, della vita e quelli del corpo, della voce, della musica. Attraverso l’interazione di questi linguaggi ci interessa tentare di rappresentare alcune segrete armonie, le regolarità insite spesso nei fatti minimi della vita quotidiana e della natura che ci circonda.
Da sempre l’uomo ha scrutato con occhio analitico oggetti ed eventi della realtà, scomponendoli, descrivendoli, nel continuo tentativo di avvicinarsi alla conoscenza. Come il Signor Palomar del racconto di Calvino, spostarsi dal MACRO al micro significa vedere i fatti minimi della vita quotidiana in una prospettiva cosmica. Scrutare con occhio analitico oggetti ed eventi della realtà, analizzarli nei loro sotto-fenomeni nel tentativo di accrescere la conoscenza e la consapevolezza. Conoscenza del mondo, ma anche di sé. Perché Palomar persevera nel tentativo di comprendere la realtà ad un livello superiore.

Pensiamo al nostro spettacolo come un microcosmo, composto da:

• musica
• movimenti danzati (a loro volta altri microcosmi composti da parti del corpo, azioni, rapporto con lo spazio, dinamiche di tempo, spazio, peso e flusso energetico)
• concetti ed emozioni vissute e rappresentate
• spazio scenico, colori
• elementi naturali, manifestazioni, fenomeni e regolarità osservati.

In una rete di relazioni continue, vengono associati i brani musicali e i movimenti danzati. La danza che prende vita, attraverso il suo linguaggio inafferrabile, rimanda a sua volta ad emozioni, relazioni, concetti, significati vissuti a livello intimo e personale. Un corpo che gioca con gli elementi e le variabili del microMACROcosmo del movimento.”


Per la realizzazione di questa nuova produzione, Nuove Tendenze è alla ricerca di un ente / festival interessato.

Per informazioni e preventivo, contattare il direttore artistico di Nuove Tendenze, dott.ssa Oriana Rispoli, al n. (+39)3386995438 o per e-mail all’indirizzo posta@nuovetendenze.org.



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