E’ stata fondata nel 1985 da un gruppo di musicisti lucchesi. All’interno di essa, prende immediatamente vita il gruppo omonimo che  cura la ricerca e l’esecuzione della musica dal medioevo fino ad arrivare alle più luminose espressioni del barocco italiano ed europeo svolgendo un attento lavoro di studio e di ricerca dei manoscritti e delle antiche stampe custodite nelle varie biblioteche in Italia e all’estero. Viene così proposto all’attenzione del pubblico un repertorio di notevole interesse, interpretato utilizzando strumenti originali o fedeli copie di strumenti dell’epoca ed ispirandosi all’antica prassi esecutiva. Ha al suo attivo un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero (Svizzera, Francia e Belgio) nel corso della quale ha sempre ottenuto unanimi consensi da parte del pubblico e della critica. Il complesso collabora con importanti solisti quali Stefano Albarello, Philippe Canguilhem, Paolo Faldi, Paolo Pollastri e con la danzatrice Flavia Sparapani.

Dal 1995 l’Associazione ha iniziato ad organizzare corsi di formazione e di perfezionamento nell’ambito della musica e della danza antica dando vita a compagini vocali, strumentali e di danza, partecipando o allestendo importanti iniziative quali

Messa di Notre Dame – dir. René Clemencic

Libvre Vermell canti e danze del monastero di Montserrat coreografie di Flavia Sparapani, direzione musicale Stefano Albarello

Il Volto Santo – regia musicale di Stefano Albarello

Sponsus – dir. Stefano Albarello – Regia Giancarlo Mancini

Danielis Ludus – Direzione e regia Stefano Albarello

Al Ballo – cor. Flavia Sparapani, liuto Jacob Lidberg

Laudi sulla vita di Gesù – allestimento di Stefano Albarello

Getronis Filius – allestimento di Stefano Albarello

La Musica al tempo di Matteo Civitali concerto per la mostra organizzata dal comune di Lucca

Peregrinus direzione ed allestimento Stefano Albarello

Planctus Mariae direzione ed allestimento Stefano Albarello

Flete Fideles direzione ed allestimento Stefano Albarello

Ufficio dell’Annunciazione direzione ed allestimento Stefano Albarello

L’Ordo Stellae direzione ed allestimento Stefano Albarello

Conversione di Saul direzione ed allestimento Stefano Albarello

Incisioni discografiche:

ballate laudeBallate e Madrigali al tempo della Signoria di Paolo Guinigi, secolo XIV. Tactus TC 400002

Laude sulla vita di Gesù. Tactus 28001

Tra le realtà che si dedicano alla musica antica in Italia, l’Associazione “Concentus Lucensis” è attiva da quasi trent’anni ed è stata fondata da un gruppo di musicisti e musicologi italiani sulla base di due interessi centrali: l’esecuzione, attraverso il complesso “Concentus Lucensis”, di un ampio repertorio sacro e profano che spazia dal canto gregoriano alla polifonia rinascimentale, e lo sviluppo parallelo della ricerca sulla danza storica.

Abbiamo intervistato la Presidente, prof.ssa Linda Severi, per farci raccontare dei progetti attuali dell’Associazione e della ricerca che viene condotta sulle fonti antiche, finalizzata a valorizzare, tramite un approccio filologico, forme musicali di grande bellezza quali ad esempio i drammi liturgici.

Come nasce e si sviluppa la passione per la musica antica?

Seguendo in modo istintivo la mia naturale curiosità ad approfondire e studiare le origini delle cose che mi interessano.

Andando alle radici si diventa sempre più consapevoli della complessità della nostra cultura musicale, e si scoprono tutte le correlazioni con le altre culture. Inoltre nel campo della musica antica, c’è la possibilità di fare musica creando uno spazio dove la  ricerca, l’attenzione filologica e la creatività dialogano stimolando costantemente l’interprete ed un pubblico  attento.

Lucca è una città ricca di fonti per i tuoi studi…

La prosperità e della vita musicale a Lucca nel corso dei secoli, è sicuramente uno stimolo continuo per le attività dell’associazione musicale Concentus Lucensis, che da anni promuove un lavoro di ricerca, di studio e di esecuzione di autori e di repertori in relazione  alla musica antica lucchese.

Quali sono le ricerche ed i prossimi progetti?

Una ricerca interessante e stimolante è quella scaturita da un progetto a cui stiamo lavorando con entusiasmo da alcuni anni: il Laboratorio sul Teatro medioevale musicale. Questa iniziativa, nata da un’idea mia e realizzata grazie al lavoro instancabile di Stefano Albarello, unica nel suo genere a livello nazionale ed internazionale, ci permette di ridare vita ai drammi liturgici, che spesso sono dei veri e propri gioielli della letteratura musicale medioevale. Un’esperienza che sicuramente vogliamo far crescere e rendere sempre più visibile. Abbiamo in questi primi dieci anni di lavoro riportato sulla “scena” e talvolta in prima esecuzione moderna tutti i più importanti drammi liturgici, ed ora ci sembra importante documentare questo lavoro attraverso la registrazione di una collana discografica che porterà il nome “Le Pievi spazi scenici e musicali” e che prevede la realizzazione di registrazioni audio CD, dedicate alle opere più significative del teatro musicale medioevale. Uscirà entro Natale 2013 il primo CD.

Le esperienze che sono state per te maggiormente formative?

“Gli incontri” con gli amici musicisti, con i maestri, con gli insegnanti con cui ho lavorato, ho studiato, e collaboro. Il mio lavoro d’insegnante e l’incontro quotidiano con le mie alunne ed i miei alunni.

I concerti che ami ricordare?

Molti sono i  concerti  ed i programmi a cui sono affettivamente legata, ma la memoria va ad un concerto particolare che fu purtroppo l’ultimo con Riccardo Berutto. Il programma era molto impegnativo e prevedeva l’esecuzione di polifonia del sec. XIV con l’accompagnamento dell’organo e dell’alta cappella. Non fu semplice far accettare il programma al Teatro del Giglio  e al comitato artistico della Federazione delle Associazioni Musicali Lucchesi, ma insieme ci riuscimmo ed il concerto “Liturgia per le quattro Basiliche del Giubileo” fu inserito nella Stagione Musicale della città di Lucca 1999.

Fu una gioia per noi vedere riconosciuto il nostro lavoro di studio, di esecuzione e di ricerca.

Quale ruolo per l’esperienza artistica e più specificamente musicale nella scuola di oggi?

Credo fermamente, come insegnante di musica, nella valenza formativa e “preventiva” dell’educazione musicale  inserita  nel curriculum  verticale di studi per tutti i nostri studenti a partire dalle scuole dell’Infanzia per arrivare alle  Scuole Superiori e  penso che dobbiamo batterci con tutti i mezzi perché la  scuola possa avere e dare  sempre un maggior spazio alla musica.

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