Di Oriana Rispoli.

Ana RechAbbiamo il piacere di incontrare a Roma la signora Clelia Zuliani Luppis, Presidente dell’Associazione Italia – Brasile, ente dalla storia trentennale. Attualmente l’attivissima organizzatrice culturale è impegnata nella stesura di un romanzo biografico dedicato ad una figura femminile particolare, quella di Ana Rech (1828-1916). Su questo argomento ci soffermiamo a dialogare con l’autrice.

“Ana Rech è una località del Brasile vicino a Caxias do Sul, di cui anzi costituisce un quartiere (barrio), celebre per gli esempi di architettura coloniale e i prodotti artigianali in vimini. Forse meno noto è che il nome le deriva da quello di una emigrata bellunese la cui storia merita di essere ricordata come esempio di quella emigrazione al femminile troppo spesso dimenticata e trascurata.” (dal sito della Regione Veneto)

 

NT: Come è nato il Suo interesse per l’emigrata Ana Rech?

CZL: Prima di divulgare il suo nome e la sua figura, desideravo fortemente capire i sentimenti che hanno portato questa donna straordinaria ad agire.

NT: Chi era Ana Rech?

CZL: Una donna semplice, con la sola esperienza di allevare i figli, pulire, lavare, zappare la terra, salire sulla montagna a raccogliere la legna. La sola grande evasione: la chiesa, la preghiera e una illimitata fiducia nel pregare il Dio che protegge comunque vadano le cose…

NT: Che legame c’era tra questa donna, nata nel 1828 in un piccolo borgo vicino a Feltre, e il Brasile?

CZL: Ana Rech, vedova di 47 anni con 7 figli, di cui due figlie handicappate, nel 1876 da sola prende la decisione di partire per il Brasile… a questa decisione dò una mia interpretazione: per lei era la sola possibilità di tenersi unita tutta la famiglia.

Centro di Ana RechNT: Che cosa avrebbe trovato in quella terra, e che cosa vi portò?

CZL: Arrivata in Brasile, Ana va a vivere al limitare della foresta. Può subito osservare le fatiche, le delusioni, i rimpianti degli abitanti del posto, e contemporaneamente la lotta di ognuno di loro per vincere la dura prova della vita quotidiana.

Ana intuisce che per i paesani c’è bisogno di una osteria dove riunirsi dopo ogni giornata di lavoro sfiancante, per prendersi un bicchiere di vino, per imprecare e supplicare il buon Dio, per aggrapparsi alle speranze: e così la sua casa diventa l’osteria.

Un pezzo di terra lo regala alla comunità, per creare il cimitero.

Dà un aiuto per innalzare la cappella alla Madonna di Caravaggio dove le donne possono andare a pregare.

Con questi tre elementi, l’osteria, il cimitero e la cappella, questa semplice donna dà inizio ad una nuova comunità.

NT: Ana Rech aveva una personalità straordinaria: altruista, generosa, dotata di grande intelligenza unita al senso pratico…

CZL: Questo pensiero mi è tornato in mente qualche sera fa, alla trasmissione condotta dalla Gruber che intervistava l’architetto Renzo Piano.

L’architetto raccontava di un suo ambizioso progetto (direi molto buono se riuscirà a realizzarlo) consistente nel ricupero, nel riscatto delle periferie. Lui è un grande realizzatore, un uomo di cultura, di sensibilità e  intuisce quanto importante potrebbe essere questo progetto, perché non sarà solo estetico, ma può diventare un ricupero di tutta quella comunità.

Vedi, la mia umile contadina analfabeta aveva semplicemente intuito le necessità dei suoi paesani, e ha cercato di soddisfarle. Anche senza essere un grande architetto…

NT: E’ anche grazie a Lei, Signora Zuliani Luppis, se profili di donne come Ana Rech oggi vengono ricordati…

CZL:  Senza presunzione, solo  con la mia intima soddisfazione, posso dire di aver contribuito alla divulgazione di questa figura femminile..

E’ vero, ho iniziato a scriverne la storia, senza ambizioni letterarie o storiche, ma ho un’altra ambizione: immaginare che Ana Rech e i suoi compaesani, leggendo quanto ho scritto su di loro, apprezzassero il modo in cui li ho ricordati.

© Nuove Tendenze 2014

Segnaliamo la recente intervista a Clelia Zuliani Luppis nella trasmissione “Community” della RAI all’indirizzo http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d8e88200-9ae9-4fb1-9863-8bd460942e69.html

Cronologia dell’Associazione Italia-Brasile

L’Associazione Italia-Brasile è stata costituita in Roma, con atto notarile, il 18 luglio 1983 da liberi professionisti nei vari settori, da giornalisti, industriali, dalla Prof.ssa Luciana Stegagno Picchio, la più importante studiosa e conoscitrice della cultura brasiliana, e da Clelia Zuliani Luppis che ne è stata la promotrice.

La costituzione dell’Associazione è stata preceduta, per iniziativa della Presidente, nel gennaio 1983, da un’importante Mostra dell’artigianato brasiliano – come espressione dell’anima popolare. ll Banco do Brasil interessato all’iniziativa, espresse il desiderio di parteciparvi.

La Mostra, dopo una lunga ricerca nei vari stati del Brasile effettuata personalmente da CZL, viene presentata all’Ambasciata del Brasile nelle sale Portinari.

La diffusione della peculiarità dell’artigianato brasiliano, prodotto della fusione di tre diverse culture: quella degli indios, quella africana e la portoghese, in Italia ottiene un successo superiore a qualsiasi previsione. Ne parlano tutti i giornali e la televisione, Molte scuole prenotano la visita per la mattinata, mentre nel pomeriggio si registra un’affluenza ininterrotta di visitatori. Risulta necessario prolungare la mostra di altri dieci giorni. Si è calcolata la presenza di 6/7.000 persone.

1985: l’Associazione presenta, nelle sale di Palazzo Barberini, per la prima volta, un giovane pianista brasiliano, Marcelo Bratke. Ora questo concertista si esibisce con successo negli Stati Uniti, in Inghilterra e altri Paesi. Seguirono concerti di altri giovani musicisti brasiliani e italiani.

1988: Alla Presidente dell’Ass. Italia-Brasile il Governatore do Distreto Federal Brasilia assegna il grado di “ Comendador” iscritto “no Quadro Especial da Ordem do Merito Brasilia”.

1989: Per iniziativa dell’Ambasciatore del Brasile Carlos Leite Barbosa, in collaborazione con l’Associazione Italia-Brasile fu presentato nella sede dell’Ambasciata, nella sala Palestrina, riaperta dopo molti anni alla musica, il pianista brasiliano di fama mondiale Ney Salgado. Dopo questa prima collaborazione seguirono negli anni altre collaborazioni.

1990: In collaborazione con la Varig viene promosso un viaggio in Brasile, per un gruppo di soci di due Club rotariani.

Novamente retrovato 0011995: Viene pubblicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il volume ‘NOVAMENTE RETROVATO. il Brasile in Italia dal 500 a oggi’, promosso dall’Associazione Italia-Brasile. Sotto la guida di Luciana Stegagno Picchio socia fondatrice, vi collaborano docenti di varie Università – in primis La Sapienza – e specialisti di ogni singolo argomento. Volume di alto livello, arricchito da foto di archivio e da una vasta e accurata bibliografia; ritenuto ancora oggi un volume utile e interessante per qualsiasi ricercatore.

1996: Promossa dall’Associazione Italia-Brasile viene presentata all’Ambasciata del Brasile, nella sala Palestrina, la ricerca promossa della fondazione Benetton “Il Veneto oltre oceano”. Storia e antropologia di un’emigrazione. L’esodo in Brasile alla fine dell’800 a Rio Grande do Sul.

1997: L’Ambasciatore Paulo Pires de Rio con particolare cerimonia consegna alla Presidente dell’Ass. Italia-Brasile l’Ordem Nacional do Cruzeiro do Sul.

1998: L’Associazione promuove il Convegno “Acqua, fonte di vita” realizzato in collaborazione con l’IILA (Istituto Italo Latino Americano). E’ stato il primo Convegno sull’argomento, di carattere internazionale tenuto in Italia. Gli oratori brasiliani e italiani erano tra i maggiori esperti dei due paesi. C’è stata pure la partecipazione del rappresentante e coordinatore del programma “Ciencias de Agua y Medio Ambiente” dell’UNESCO-ORCYTH.

2004: in linea con il programma del Presidente Luis Inacio Lula da Silva, L’Associazione ha promosso il Convegno “FAME ZERO” realizzato in collaborazione con l’IILA. Il Convegno, a livello internazionale, è stato il primo che si è avvalso del programma lanciato al mondo dal Presidente del Brasile. Una iniziativa per rilevarne la validità. Il Convegno ha avuto la partecipazione di studiosi italiani, brasiliani e della FAO. Al Convegno è intervenuto il Ministro del Brasile Nilmario Miranda.

2007: a Pedavena – promosso dalla presidente dell’Ass. Italia-Brasile –, si realizza la prima parte del gemellaggio tra il comune di Pedavena (BL) e Vila Ana Rech di Caxias do Sul (Brasile): Ana Rech è il nome della fondatrice, una semplice contadina emigrata da Pedavena nel 1876 e arrivata in Brasile nel 1877.

2008: presso l’Ambasciata del Brasile vengono ricordati i 25 anni della costituzione dell’Ass.Italia-Brasile con un concerto pianistico a fondo sociale. La partecipazione al progetto rotariano in Brasile: la costruzione di un villaggio per i senzatetto. L’Associazione partecipa con la costruzione di una casa.

Conferenze, concerti, convegni si svolgono in varie prestigiose sedi romane quali Palazzo Barberini, Sala Palestrina dell’Ambasciata del Brasile, Centro Studi Brasiliani, Istituto Italo Latino Americano. Le Conferenze sono tenute da professori, ricercatori, studiosi di molteplici rami tutti legati al Brasile: Letteratura, Barocco, Musica, Arte Popolare, Emigrazione Italiana dell’800, Personaggi Italiani in Brasile, ed altro.

Le Conferenze, accompagnate spesso da diapositive, hanno destato sempre un grande interesse e, cosa rara a Roma, dove ogni giorno vi sono decine di iniziative culturali, la sala, con capacità di oltre 100 persone, era sempre super affollata.

Tutte le attività dell’Associazione son state realizzate con l’appoggio dei vari Ambasciatori brasiliani che si sono succeduti e in armonia con il settore culturale dell’Ambasciata.

A fine novembre del 2009 si conclude a Caxias do Sul – con una importante cerimonia alla presenza delle autorità di Pedavena, delle autorità di Caxias do Sul e della Presidente dell’Ass. Italia-Brasileil gemellaggio tra le due comunità Pedavena – Ana Rech. Con decreto legge si proclamano Città sorelle Caxias do Sul e Pedavena.

Nel 2012, su invito delle autorità di Caxias do Sul la Presidente dell’Associazione Italia-Brasile presenzia ad Ana Rech, distretto di Caxias, all’inaugurazione del Monumento più grande dell’America Latina, dedicato al ricordo della grande emigrazione italiana degli anni 1875- 1880.



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