Giovedì 23 giugno 2011, ore 18.30,  Museo Annigoni di Villa Bardini, Firenze in occasione del vernissage della mostra sui Macchiaioli promossa dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, concerto del Trio Monica Turoni (arpa) – Daniele Ruggieri (flauto) – Mario Paladin (viola), con programma originale dedicato a compositori del Novecento (riservato ai soci, ingresso a inviti).

Monica Turoni, arpa

Daniele Ruggieri, flauto

Mario Paladin, viola


PROGRAMMA

Arnold Bax (1883-1953)

Elegiac Trio

Claude Debussy (1862-1918)

Sonata

Pastorale

Interlude

Final

Toru Takemitsu (1930-1996)

And then I knew ‘twas Wind

André Jolivet (1905-1974)

Petite Suite

Daniele Ruggieri, flauto

Daniele RuggieriDaniele Ruggieri ha compiuto gli studi musicali a Venezia, diplomandosi con il massimo dei voti con Guido Novello e poi a Ginevra, dove ha ottenuto il I° Prix de Virtuosité nella classe di Maxence Larrieu.

Da diversi anni svolge una intensa attività concertistica, partecipando ai maggiori Festival europei. Tra questi ricordiamo: Settembre Musica, Torino; Settimane della Scarlatti, Napoli; Musica ’88, Strasbourg; Eco & Narciso, Milano; Concerts Ville de Genève; Gulbenkian, Lisbona; Biennale di Venezia; HCMF, Huddersfield, RomaEuropa, Villa Medici; Autunno di Varsavia; Akademie der Künste, Berlin; Fondazione Gaudeamus, Amsterdam; Italia-España, Madrid; Festival d’Avignon; Ars Musica, Bruxelles, Time for music, Vitasaari, Finland; e alle stagioni cameristiche dei Münchener Philarmoniker, del Mozarteum Salzburg, del Teatro Alla Scala di Milano, del Teatro S. Carlo di Napoli, della Musikhalle di Amburgo, della Kaufmann Concert Hall di New York e del Chicago Cultural Center. Di rilievo il debutto in Giappone presso il Denki Bunka Kaikan di Nagoya accompagnato dalla Aichi Central Symphony Orchestra e la prima esecuzione assoluta di una nuova versione dell’Adagio di Salvatore Sciarrino accompagnato dall’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia.

Collabora attivamente con l’Ex Novo Ensemble di Venezia, di cui è uno dei fondatori; ha fatto inoltre parte in passato dell’Ensemble Lucero di Parigi e dell’Ensemble Antidogma di Torino.

Ha inciso più di venti Cd per ASV, Resonance, Black Box, Denon, Dynamic, Naxos, Stradivarius, Tactus, Ricordi e altre etichette privilegiando i principali compositori del Novecento Italiano: Busoni, Respighi, Wolf Ferrari, Malipiero, Casella, Rota, Castelnuovo Tedesco, Maderna, Togni e Berio, senza dimenticare però pagine importanti della letteratura flautistica del secolo precedente con Rolla, Rossini e Donizetti. Ha registrato inoltre concerti e produzioni per tutte le principali Radio europee: BBC, RAI, Radio France, Westdeutscher Rundfunk (WDR), Radio Belga (RBFT), Radio della Svizzera Tedesca (DRS), Radio Svedese.

È docente di flauto presso il Conservatorio di Rovigo; ha tenuto lectures, concerti e masterclasses per diverse prestigiose istituzioni accademiche fra cui Boston University, Rowan University, Haverford College (U.S.A) e il Conservatorio Superior de Murcia (Spagna).

Mario Paladin, viola

Mario PaladinDiplomato al Conservatorio B.Marcello di Venezia con il massimo dei voti e la lode, si è perfezionato con G. Caussé, P. Farulli, J. Creitz e B.Giuranna all’Accademia Chigiana di Siena ed alla Accademia W.Stauffer di Cremona.
Ha suonato come solista e in formazioni cameristiche (Ex Novo Ensemble, Quartetto Tiepolo, l’Arte dell’Arco) per importanti istituzioni concertistiche italiane ed estere.
Suona come prima viola con l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra di Padova e del Veneto, la Venice Baroque Orchestra, l’Orchestra Filarmonia Veneta.
Nell’ambito della musica antica collabora con diversi gruppi strumentali ed in particolare con l’ensemble L’Arte dell’Arco dalla fondazione del complesso.
Numerose le incisioni discografiche per Archiv-Deutsche Grammophon, BMG Deutsche Harmonia Mundi, Denon, Nippon Columbia, ASV, Stradivarius e le registrazioni radio-televisive per alcune delle più importanti emittenti europee, nordamericane e giapponesi.
E’ titolare della cattedra di viola del Conservatorio Nicolini di Piacenza.

Monica Turoni, arpa

Si è diplomata in arpa con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Musica G. Rossini di Pesaro sotto la guida dell’arpista Anna Maria Palombini. Ha conseguito il diploma del Corso di alto perfezionamento dell’ Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma sotto la guida dell’arpista Elena Zaniboni e il Performer Diploma presso la “School of Music” dell’Indiana University di Bloomington (Usa) con l’arpista Susann McDonald. Si è inoltre laureata con lode presso il Conservatorio B. Maderna di Cesena.

Ha partecipato al “Progetto Arpa” tenuto da Carrol Mc Laughlin e Park Stickney (in collaborazione con la Berklee Faculty Piano Improvisation) durante l’edizione del 1998 di Umbria Jazz.

Ha seguito i corsi di perfezionamento di Susanna Mildonian presso l’ Accademia Musicale Chigiana di Siena ottenendo l’assegnazione di una borsa di studio straordinaria concessa dalla S.I.A.E. ed il Diploma di Merito; si è inoltre perfezionata con gli arpisti David Watkins, Susann McDonald e Judith Liber.

Sin dagli esordi ha tenuto numerosi concerti sia come solista che in formazioni da camera e ha eseguito anche composizioni in prima esecuzione assoluta. Ha suonato al 4° Simposium Europeo di Arpa di Perugia e al 7° Congresso Mondiale di Arpa di Praga nella sezione “Focus on Youth” e si è classificata tra i primi posti in diversi concorsi nazionali ed internazionali.

Ha fatto parte dell’Orchestra Giovanile Italiana (diretta da E. Inbal, D. Gatti) della Scuola di Musica di Fiesole e ha collaborato con l’Orchestra Collegium Musicum dell’Università di Bologna, l’orchestra Bruno Maderna, la Filarmonica delle Marche, l’Ensemble Opera Armonica e la Filarmonica Emiliana.

Ha inciso il CD “Harp Recital” distribuito da Rugginenti Editore, che ha inoltre pubblicato la sua tesi “Henriette Renié (1875-1956) – Il Metodo Pedagogico” e la Cadenza, a lei dedicata, composta da Aurelio Samorì per il Concerto in Sib maggiore op.4, n.6 di G.F. Händel.

Ha partecipato alla registrazione del CD live “Seguitemi, ne udrete delle belle!” dedicato alle composizioni di Aurelio Samorì pubblicato da Mobydick e all’esecuzione in prima assoluta e registrazione del Concerto 100 di Andrea Mati.

Nel 2012 debutterà alla Carnegie Hall di New York.



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