Presidente e direttore artistico: Oriana Rispoli

Oriana Rispoli è nata a Roma nel 1964. Contemporaneamente agli studi classici ha avviato lo studio del pianoforte e della storia della musica, sostenendo esami specialistici presso l’Università “La Sapienza” di Roma e presso il Conservatorio di Musica “L. Refice” di Frosinone. Ha conseguito i seguenti titoli di studio, tutti con il massimo dei voti: Laurea in Lettere, Laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne, Diploma universitario in biblioteconomia, Diploma in archivistica dell’Archivio di Stato di Roma, Master in Gestione e progettazione di sistemi documentari avanzati dell’Università di Urbino, Master in Management artistico-musicale. Ha inoltre ottenuto una borsa di studio per la ricerca all’estero dell’Università La Sapienza, soggiornando un anno a Parigi, ed ha conseguito numerose idoneità in concorsi pubblici, ottenendo tra l’altro la qualifica di “specialista in attività culturali”. Da quindici anni collabora con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con la Regione Lazio e con numerose istituzioni di ricerca pubbliche e private (Università di Bologna, Centro Mario Apollonio, Associazione Donna Città di Roma, Provincia di Lucca, Comune di Roma e altri) operando nei settori della gestione, conservazione e valorizzazione dei beni culturali, e della ideazione e progettazione di eventi. E’ stata consulente della Biennale di Venezia negli anni 2000-2001; ha svolto attività di critica musicale, ha realizzato rassegne concertistiche per il Ministero dei BB.CC.; ha effettuato ricerche di materiali sonori e audiovisivi nei principali istituti di conservazione italiani ed esteri per registi di film documentari. Dal 2003 organizza in qualità di curatrice indipendente progetti in campo storico, letterario, poetico e cinematografico oltre che musicale. Ha pubblicato studi nel campo della ricerca storica e nei settori della gestione e conservazione dei beni culturali. Dal 2004 è presidente dell’Associazione culturale Nuove Tendenze.

Vicepresidente: Nino Mastruzzo

Nino MastruzzoNino Mastruzzo si è formato in discipline storiche presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. È attualmente professore associato di paleografia latina presso l’Università degli studi di Pisa.

Si interessa attivamente di storia dell’arte e di storia della musica. Ha collaborato per anni, in qualità di Vicepresidente, alle attività di produzione e promozione artistica di Nuove Tendenze.

Dal 2004 è vicepresidente dell’Associazione Culturale Nuove Tendenze.

 

Consigliere direttivo: Maria Savigni

thumbnail_Maria SavigniNata a Lucca nel novembre 1994, dal 2013 sono studentessa presso l’Università di Pisa, facoltà di Giurisprudenza. Grazie ad un soggiorno studio con il programma Erasmus presso la Jagiellonian University di Cracovia ho approfondito, in particolare, il diritto europeo e internazionale, nonché la storia costituzionale dei Paesi dell’Europa dell’Est. Da diversi anni sono membro attivo di ELSA (European Law Students Association) organizzazione nata per favorire l’integrazione e lo scambio tra gli studenti e giovani professionisti di diritto degli Stati membri.

Parallelamente agli studi universitari ho continuato a coltivare le mie passioni, tra cui la cucina, la letteratura e l’ebraismo, da un punto di vista anche e soprattutto culturale. Grazie ai corsi di cucina e pasticceria presso il circolo Agorà di Pisa e con Donna Nuzza ho acquistato confidenza con i fornelli, ed imparato ad apprezzare la cucina come forma d’espressione e anche occasione di scambio culturale. Nel 2014 ho preso parte ad un programma estivo alla Hebrew University di Gerusalemme, focalizzato su lingua ebraica e politiche mediorientali, mentre durante il soggiorno a Cracovia ho avuto modo di approfondire l’universo yiddish. Di recente sono entrata nella redazione di Hatikwà, rivista dell’UGEI (Unione Giovani Ebrei Italiani).

Tra i miei sogni nel cassetto ci sono aprire una pasticceria kasher a New York, e pubblicare un romanzo.

Consigliere direttivo: Cinzia Landucci

Il fascino delle forme e del colore, un segno in uno spazio, l’immaginazione che diviene concretezza.
Inizio il percorso come scenografa prima del termine degli studi liceali attraverso degli stage formativi dove m’innamoro di quel nuovo “mondo” che è il teatro, ho la fortuna di incontrare grandi maestri di arte e di vita tra le quali Silvana Luti che alimentano e aiutano a maturare la mia passione e ad affinare le mie capacità; a diciannove anni con un “si” inconsapevole parto per la prima tournée come attrezzista e l’anno successivo come direttore di scena per la Fox & Gould produzioni con lo spettacolo “Blue room” con Nancy Brilli; realizzazione di scenografie per lirica e prosa per vari teatri, associazioni e compagnie come quella del Teatro del Carretto realtà riconosciuta a livello europeo; assistente a scene e costumi in varie occasioni come per “Miss Universo” con Angela Finocchiaro con regia di Cristina Pezzoli mi permettono di imparare tutto il percorso di un progetto scenografico; nel 2005 arriva il cinema come assistente costumista nel film di G. Ferrara “Guido che sfidò le Brigate Rosse”. Tante realtà, ma un’unica consapevolezza: che ciascun progetto è un viaggio che mi rinnova ogni volta.

Consigliere direttivo: Silvia Pastorelli

Silvia PastorelliNata a Grosseto, si laurea in Medicina Veterinaria a Pisa nel 1985. Dopo alcuni anni da internista alla Facoltà di Medicina Veterinaria durante i quali partecipa attivamente a numerose pubblicazioni di carattere scientifico, consegue il Diploma di Dottore di ricerca. Il percorso universitario si conclude nei primi anni Novanta con il passaggio alla Libera Professione, che tutt’ora svolge nella splendida Val D’Elsa senese.

Tra cipressi, crete, cavalli e una qualità della vita dal ritmo antico e nobile, nella Siena più bella e sentita, si fanno facile spazio esperienze profonde e significative, e così le suggestioni di una terra mettono radici in uno spirito sensibile. Si intensificano gli interessi artistici e culturali, cui vengono dedicati sempre più spazio e tempo, e la lettura e lo scrivere diventano inseparabili momenti di arricchimento personali. I preferiti sono i classici dell’Ottocento, e la scelta del libro da portare sull’isola deserta ricadrebbe senz’altro sul capolavoro di Victor Hugo “Les misérables“.



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