Nuovetendenze
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Arti visive

Nuove Tendenze segnala:

Venerdì 26 febbraio
dalle ore 18.00 alle ore 21.00
il Centro Culturale LA CAMERA VERDE presenta:
L'Ange blanc et noir
(Jean Louis Barrault 1910/1994)

Un ritorno al classico. Conversazione con Giuseppe Palumbo

Nuove Tendenze è lieta di presentare l'opera di Giuseppe Palumbo, pittore veneziano e lucchese di adozione, allievo di Luigi Tito, che nel 2010, per la prima volta a Lucca, esporrà alcuni dei suoi quadri degli ultimi anni, dedicati principalmente al paesaggio toscano e alle natura morta.
E' in preparazione un volume antologico della sua opera pittorica.

Di alcuni pittori medievali non è nota l'identità, anche se di essi ci sono giunti capolavori di tersa bellezza. In questi casi, si usa attribuire un nome all'artista sconosciuto, cogliendo un tratto specifico e distintivo del suo stile. Credo che se si venisse a conoscere l'opera pittorica del veneziano Giuseppe Palumbo senza poterla ricollegare all'autore, il nome che potrebbe meglio corrispondergli sarebbe 'il Maestro della luce concreta'. Infatti, in tutti i quadri a olio di Palumbo - che si tratti di paesaggi, di nature morte o di altro soggetto - l'artista, pienamente classico nella concezione della raffigurazione, infonde una vibrazione che annulla la fissità dell'immagine dipinta, attribuendole una vitalità assoluta e incontestabile. La luce si fonde con la materia e dà vita alla forma; il tratto è netto e morbido allo stesso tempo; l'immagine si offre palpitante alla contemplazione. In questo sta la grandezza di Giuseppe Palumbo: la pregnanza dei soggetti dipinti, le sfumature nei colori, la leggerezza che la luce dona alle figure, l'essenzialità dei contenuti affascinano l'osservatore in quanto elementi vitali e ugualmente classici, in perfetto equilibrio compositivo e visivo.

- (clicca sull'immagine ...) -

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Manila Guerrini - ceramista toscana

Manila Guerrini è nata e vive in un paesino immerso nelle morbide colline della Val d'Orcia. E' tra le crete che caratterizzano la sua terra, che nasce in lei la passione per la ceramica...

Madeleines - di Francesca Vitale

(…)Mi piace anche il semplice gesto dell’ascoltare, questo stato di attenzione e di attesa all’interno del “paesaggio sonoro” non molto diverso dallo scrutare un paesaggio nel mondo, per incontrare o costruire uno sguardo. Forse il suono e l’immagine hanno una loro legge interna che li fa sembrare così straordinariamente familiari e abituali, ma contemporaneamente sembrano avvicinarsi al regno del misterioso.(…). - Luigi Ghirri, da: Niente di antico sotto il sole. Scritti e immagini per una autobiografia; SEI, 1997.
La liaison tra immagini e suoni, il tentativo di avvicinarsi a quella legge interna di cui parlava Luigi Ghirri, è l’input che ha portato alla nascita di questa rubrica pensata al telefono tra me e Oriana Rispoli presidente dell'associazione Nuove Tendenze, in una chiacchierata di pochi minuti tra due persone che amano sia la musica, sia le fotografie, sia le parole e soprattutto tutto ciò che costituisce il tentativo intelligente di operare in modo interdisciplinare all’interno del tessuto culturale.
Con questa rubrica tenteremo infatti di proporre alcune di queste sottili ‘familiarità’ tra immagini e suoni offrendo in ogni appuntamento il racconto audio di una fotografia attraverso la voce di un fotografo, di un critico o di uno scrittore; il tutto montato con spezzoni di brani musicali di autori contemporanei. Ci sarà inoltre la possibilità di osservare sul sito l’immagine di cui si parla per cercare di coglierla in tutte le sfumature possibili e di ritrovarla nell’archivio del sito stesso dove creeremo una sorta di album virtuale di Nuove Tendenze. (Francesca Vitale)

La nuova madeleine - Omaggio a Barrault »

Nota biografica di Francesca Vitale »
Le Madeleines pubblicate:

- Le Carteossidate di Iovine-Conti-Migliori
- Memo di Cortellessa-Pousseur
- Opera di De Filippis-Nordheim-Toni
- Foglia di Cerminara-Stalteri
- Trapianti di Cei-Romolo
- Il castello sul mare di Polsini-Russo
- Autoritratti di Sàle-Romolo
- Ispantos di Coletti-Favata
- Bagni di Mauro-Laneri
- Tre alberi di Mancini-Pozza
- Intermittenze di Carone-Stalteri
- L'ora di Baum di Dimpflmeier-Jaecker
- Cuore crudo di Frolet-Frattaroli
- Cucina di Ceci-Meccariello
- Laafi Bala! di Menna-Laneri
- The parrot di Rutt-Moreira
- Ore 5 di Campolunghi-Venerucci
- Nostalgia della luce di Bavcar-Jarrett
- Verso la città a piedi di Blasselle-Sommacal
- Long hidden, Misteri a lungo nascosti di Errore-Parker
- Omaggio a Giovanni Semerano di Bianchi-Venerucci
- Promenade di Gabrielli-Monk
- La casa esposta di Giovenale-Zaffarano
- Le vie dell'anima di Di Fabrizio-Duarte Y Sarabanda
- Cavare marmo di Marzaioli-Arano
- Saltare dalla finestra di Michele Zaffarano
- Passione di Bianchi, Sannelli, Sommacal
- Soglie di Molesini, Perrino
- Album d'infanzia di Vitale, Gabrielli, Mehldau
- Il castello di Chevalier, Satie
- Strisce di carta e glicine di Verde, Almartino
- Alessandra 45 di Morrione, Venerucci
- Hetoogvangod (L'Occhio di Dio) di Korporal, Stewart
- Paris 1988 di Patrizia Peri

Presentazione dello scultore Paolo Pisano
Paolo Pisano (Rossi) nasce a Pisa il 24 ottobre 1941; dopo aver conseguito il titolo di Maestro d'Arte ed aver frequentato l'Accademia di Belle Arti di Firenze, si diploma in scultura a Milano, all'Accademia di Belle Arti di Brera, nella scuola di Marino Marini. Ha avuto un'esperienza trentennale e come docente della Progettazione grafica, della Comunicazione visiva, della Pittura e Scultura presso Istituti Statali d'Arte. La materia ovvero i materiali manipolati e impiegati da Paolo Pisano, per tipologia e natura appartengono ad una gamma molto ampia che varia nel tempo e di volta in volta, per assecondare le sue esigenze espressive. Attraverso l'osservazione dell'uso dei materiali e' offerto uno strumento utile per ricostruire il suo percorso artistico, da quello formativo a quello attuale...
Presentazione dello scultore orafo Oscar Abba
Oscar Abba e' un artista che sceglie forme complesse, per individuare la profondita' dello spazio, scolpire gallerie, creare solidi infinitamente sfaccettati. Non e' un caso che Oscar abbia iniziato la sua formazione indirizzandosi dapprima verso la psicologia; l'atteggiamento introspettivo e l'intenzione di scavare nella mente umana erano il tratto dominante della sua indagine.
La genialita' di un artista si misura proprio dalla capacita' di comunicare la propria visione e interpretazione del mondo, indipendentemente dai mezzi utilizzati: qualsiasi forma di espressione avesse scelto quando ha intrapreso la sua strada, Oscar sarebbe comunque riuscito a rendere la profondita' dell'inconscio, l'ingresso nella galleria tenebrosa dell'interiorita' umana...
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