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Verso la città a piedi di Blasselle, Sommacal

La fotografia può essere ed è mezzo per conservare, riattivare una memoria personale, ma anche collettiva, di gruppi a volte piccoli, poco conosciuti. E’ il modo di affrontare il reportage del fotografo francese Raphaël Blasselle, quasi sempre attento con i suoi viaggi ed i suoi scatti, più che ai grandi eventi, a riconoscere e testimoniare realtà in certi casi in via di sparizione, o che mantengono tradizioni quasi dimenticate. Uno sguardo, il suo, attivo e ‘positivo’ in questa idea di ‘conservazione’ e nello stesso tempo critico, attento a far conoscere, in modo sempre poetico e delicato, anche gli aspetti più difficili, celati dietro determinate realtà sociali. E’ il caso per esempio del lavoro su Huanaque, in Bolivia.
Un piccolo villaggio di pastori e contadini sperduti in un paese povero, scrive Raphaël nel presentare i suoi scatti, Il duro lavoro quotidiano nei campi, i giorni di riposo e l’alcol che scorre a fiumi, i bambini che giocano nel cortile della scuola, il concorso di bellezza e molti altri momenti di cui sono stato testimone durante un soggiorno prolungato; ma anche la solitudine e l’isolamento di cui soffre la maggior parte della popolazione.


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Raphaël Blasselle
Raphaël Blasselle è nato in Francia nel 1979. Prima di trasferirsi a Parigi, ha vissuto vent'anni a Roma, dove si è laureato in Economia e ha frequentato due corsi di fotografia. Dal 2005 al 2007 ha insegnato fotografia nei licei.
E' tra i fondatori dell'associazione ISAC. Si dedica alla realizzazione di progetti fotografici in B&N essenzialmente orientati alla realizzazione di mostre, a partire da tematiche socio-economiche.
Con lo scrittore Daniele Comberiati ha realizzato diversi lavori, fra i quali Topolove, su di un borgo alla frontiera fra Italia e Slovenia, scenario della Guerra Fredda e recentemente di un festival artistico.

www.raphaelblasselle.eu www.associazioneisac.org www.storienascoste.com

Matteo Sommacal
Matteo Sommacal è nato a Roma, il 18 Novembre 1977. Dopo essersi dedicato all'esecuzione e allo studio del repertorio antico (studia flauto diritto con Marcos Volonterio della Scuola di Musica Antica di Ginevra e John Tyson della Court Dance Company di New York), si avvicina alla musica contemporanea con gli studi di composizione avviati sotto la guida del maestro Carmelo Piccolo del Conservatorio di Pesaro. Prosegue in parallelo gli studi scientifici e dopo il PhD in Fisica-Matematica presso l'ISAS di Trieste, ha vissuto per un lungo periodo tra Parigi e Denver.
E' autore di diverse colonne sonore per documentari e mediometraggi musicali e la sua musica è stata eseguita in numerose rassegne e festival internazionali (e.g. Festival di musica contemporanea "Luigi Nono" di Trieste, Estate Musicale della Fondazione Santa Cecilia di Portogruaro, European Music Festival di Roma). Da diversi anni collabora attivamente con la rassegna Postaja Topolove/Stazione di Topolò (Cividale, FVG). Dal 2004 è direttore artistico dell'ensemble cameristico Piccola Accademia degli Specchi. Insieme al pianista Giovanni Rosati ha coprodotto il CD Minima Machta, distribuito dalla Zedde Editore di Torino.
La musica che abbiamo scelto per dialogare con le parole di Raphaël è tratto proprio da questo CD, è scritto da Matteo ed è il secondo movimento del brano ‘Le ragioni dimenticate’.

www.myspace.com/piccolaaccademiadeglispecchi www.associazioneisac.org