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Album d'infanzia
Del Passato, è l'infanzia
che mi affascina di più solo lei, a guardarla,
non mi dà il rimpianto del tempo abolito.
Poiché non vi scopro l'irreversibile
ma l'irriducibile: tutto quello che è ancora
in me,a tratti; nel bambino leggo in trasparenza la parte oscura di me stesso,
la vulnerabilità, la tendenza alle disperazioni (fortunatamente plurali),
l'emozione interna esclusa da ogni espressione per la sua infelicità.
R. Barthes, da Barthes di Roland Barthes, Torino, Einaudi, 1980
(cliccare sull'immagine ...)
Come nasce una Madeleine
SMS Da: Cristiano 20.05 18/APR/2009
Ciao, rientro ora dal lavoro e sto riscorrendo le foto:
1) accusi me di
fratricidio tramite cancellazione? :)
2)scelgo la 7, anche se la 3ok è la più 'bella'
in senso stretto,
perché è la prima che
ho visto e, a
proposito d'infanzia, l'imprinting è quello
che conta (chissà
Konrad Lorenz quanto
è contento) e
perché qualcuno sostiene che i numeri 3 e 1
non si possono
amare, ma io non
Sono d'accordo.
Buona serata:)
FRANCESCA VITALE
Curatrice di questa rubrica, è
un'artista legata da sempre all'immagine fotografica con sviluppi di tecnica
mista.Negli ultimi anni sta lavorando particolarmente sul rapporto scrittura
immagine. Le sue note biografiche potete trovarle su questo sito tra le schede
dei collaboratori. Il suo ultimo lavoro è stata un'esposizione Impronte a Roma
con la pubblicazione di due testi: il catalogo (introduzione di Giuliano Mesa) e
il libro di versi e fotografie, costruito come una sorta di diario di viaggio o
album fotografico: La rosa dei venti edito da la Camera Verde di Roma (marzo
2009).
Il 21 maggio 2009 esporrà negli spazi dell'Associazione Culturale Massenzio
Arte, una personale Carta d'identità che riprende e approfondisce appunto il
discorso sull'identità iniziato con Impronte. In questa occasione verrà
presentata una prima sezione del lavoro Infanzia da cui è stata estrapolata
l'immagine qui presentata.
Per maggiori approfondimenti potete leggere i testi riportati qui sotto:
Carta d'identità
di Francesca Vitale
Dattiloscopia
di
Giuliano Mesa
Carta d'Identità fa parte della Rassegna De Obsessione, Trilogie di persistenza,
che si compone di tre personali: la prima di Cristina Cerminara (Bond_Age 7/16
maggio) quindi Carta d'Identità (21/30 maggio) e infine, a concludere la
rassegna, la mostra di Cristiano Gabrielli (Incompres2o, 15/24 ottobre)
Rassegna De
Obsessione »
Presentazione della rassegna »
Incompreso2o di Cristiano
Gabrielli
Ossessione di Cristina
Cerminara
CRISTIANO GABRIELLI
La voce che racconta la fotografia di
Francesca Vitale, è nato nel 1969, vive e lavora a Roma. Dopo essersi diplomato
in Scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Roma, è stato consulente
artistico per studi di architettura in Italia e Germania. Dal 1990 si occupa
esclusivamente di arti visive e didattica in situazione, in una interazione tra
la pittura mediale ed i linguaggi della poesia e della letteratura. Partecipa
con continuità ad esposizioni personali e collettive, ultima delle quali
l'intervento site-specific Mousetrap. L'antico suono di un appunto di chimica
semplice, realizzato a Roma, nello spazio MassenzioArte 2005 di via A. Cotogni.
Altre sue note biografiche le trovate su questo sito, nella Madeleine di cui è
stato autore.
BRAD MEHLDAU
Il brano musicale della madeleine è
di Brad Mehldau, pianista di formazione classica, convertitosi presto al jazz.
Il titolo del brano è Elegy for William Burroughs and Allen Ginbsberg, tratto da
Elegiac Cycle (1999), il primo lavoro da solista del pianista americano (
www.bradmehldau.com ).