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Ispantos di Dario Coletti
Tutti l'hanno chiamato Kuaili, primi i genitori dimenticando di averlo battezzato con un altro nome.
Ogni notte sogna lo stesso sogno: è su una spiaggia, sente la risacca, attorno è
nero senza stelle nè lampare. L'aria profuma di mirto. La sabbia non è sabbia ma neve fredda.
Sa che una voce lo chiamerà, leggerà la vita e giudicherà. Se chiamasse "Kuaili",
non ci sarebbe dubbio e direbbe "Sono io, Giudice".
Se la voce chiamasse invece col nome di battesimo, chissà quale, Maumma o Antonikku,
anche Kuaili l'ha dimenticato, allora risponderebbe: "Qui ci sono io Signore, il mio nome è
Kuaili".
Segio Atzeni, da
Apologo del giudice bandito.
La musica scelta per dialogare con le parole di Dario Coletti è tratta dal CD Atlantico: i brani che
ascoltate sono Ushuaia e Sea Wind, entrambi scritti da Enzo Favata.
Dario Coletti
Fotografo pubblicista, e' nato a Roma nel 1959. E' vicedirettore dell'Istituto Superiore di Fotografia
di Roma dove coordina il master annuale di fotogiornalismo. Le sue foto sono conservate presso biblioteche
e musei nazionali. Pubblica alcuni libri su temi antropologici e sociali, tra i quali: Cooperazione in Trentino
Alto Adige, Trento, Brennero, 2003; Gente di miniera, Nuoro, Poliedro, 1999, Ammentos, 1997, catalogo sulle
feste popolari in Sardegna, Gesti, Sinnos, 1996, 180 Basaglia, Roma, Sinnos, 1996.
Espone in gallerie e musei internazionali come: l'"Opera House" del Cairo, la galleria "Mole" di Tokyo, Palazzo delle
Esposizioni di Roma, il centro "Santa Chiara" di Trento. Collabora con il teatro Eliseo di Roma alla pubblicazione di
una cartella di manifesti da collezione, con Tiscali alla pubblicazione di schede telefoniche tematiche, con il musicista
Enzo Favata per il quale cura la parte fotografica di copertine di alcuni suoi CD e per "Medici Senza Frontiere" realizzando
un reportage ad Haiti, con l'Unesco per la documentazione di siti italiani inseriti nell'elenco dell'Unesco. Collabora con
testate giornalistiche nazionali ed internazionali
La foto qui presentata è tratta dal nuovo testo di Dario Coletti Ispantos. A journey in Sardinia, uscito per le Edizioni Soter alla fine del 2006, con due testi di Marcello Fois e Francesco Faeta.
Enzo Favata
E' uno dei musicisti sardi più attivi e conosciuti nel panorama musicale italiano ed internazionale, con oltre 2000 concerti in tutto il mondo. La sua ricerca coniuga tradizione e modernità e spazia tra differenti culture musicali. Ha studiato sassofono classico e jazz, suona il sax soprano, sopranino e tenore, il clarinetto basso, insieme a altri strumenti etnici a fiato soprattutto della Sardegna, è un abile utilizzatore di live electronics che usa insieme agli strumenti acustici. La sua attività inizia nel 1983: dopo aver suonato per alcuni anni jazz tradizionale, si dedica allo studio della musica popolare della Sardegna, di cui è profondo conoscitore. Su questi modelli, unitamente ad altre influenze etniche, come quella latinoamericana, sviluppa un linguaggio ed uno stile compositivo del tutto originali. E' autore di colonne sonore per il cinema, la radio, la televisione, il teatro. Ha progettato e realizzato ambienti sonori per musei ed esposizioni. Ha suonato e registrato con Dino Saluzzi, Enrico Rava, Art Ensemble of Chicago, Django Bates, Miroslav Vitous, Dave Liebman, Lester Bowie, Flavio Boltro, Michel Marre, Tenores di Bitti, e tanti altri.