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SIMONA DI LUISE E DANZAINVIDEO - intervista di Vittoria Maniglio
Nel 1997 nasce a Roma grazie ad un'idea di Mimmo Del Prete, fondatore e Presidente dello I.A.L.S. (Istituto Addestramento Lavoratori Spettacolo), il progetto DanzaInVideo, il cui obiettivo primario era quello di "creare una mappatura ed un trait d'union tra tutti i centri in Italia ed all'estero che avessero del materiale video di danza italiana, intendendo danzatori, coreografi e produzioni italiane".
Simona Di Luise fa parte dello staff del progetto in qualità di organizzatrice e coordinatrice, insieme a Marco Schiavoni, musicista e video maker e referente tecnico del progetto, ed alle studiose e critiche di danza Rossella Battisti e Donatella Bertozzi che collaborano come ricercatrici.
"Il primo punto di riferimento sul mondo della danza" è stato, per Simona, la direttrice artistica della Compagnia Balletto'90, compagnia per la quale Simona dal '97 è organizzatrice: "è stata Anita Bucchi a farmi conoscere ed amare la danza, non solo per le sue qualità artistiche e la sua apertura ma soprattutto per la sua forte carica umana". Inoltre Anita Bucchi è stata una delle fondatrici di DanzaInVideo ed il collegamento tra Simona e Mimmo Del Prete. "Il progetto nasceva principalmente per la necessità di conservare la memoria, recuperare tutti i materiali vecchi che si stavano deteriorando e riversarli su supporto digitale". Il passo successivo è stato quello di "trovare un metodo ed un criterio di archiviazione per uniformarsi ed allinearsi ai centri di consultazione già esistenti in Europa creando un collegamento".
Inizialmente quindi una mappatura, catalogazione e registrazione dei dati relativi ai video e la creazione del primo punto di archiviazione presso la Discoteca di Stato a Roma dove "è stata fatta una sezione danza nella quale è possibile la consultazione. Successivamente i coreografi ed i danzatori hanno cominciato a depositare il proprio materiale e quindi l'attenzione si è spostata anche verso il contemporaneo".
Una manifestazione molto interessante nella quale lo I.A.L.S. ha rappresentato l'Italia è stata Frammenti di video, una rassegna europea di video danza presso la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, sostenuta ed organizzata dalla Réunion des Musées Nationaux, che si è rivelata un'occasione per "compiere una ricerca in un settore in cui l'Italia investe pochissimo, ma nel quale operano degli artisti, anche molto giovani, che lo fanno per pura passione, realizzando del materiale veramente originale. Il primo anno ci siamo orientati più verso quello che già conoscevamo, presentando delle clip degli spettacoli, ma negli anni successivi la ricerca si è allargata, sono aumentati i contatti e siamo approdati alla video danza vera e propria". Purtroppo questa manifestazione è durata solo tre anni, dal 2002 al 2004, ed è terminata una volta andato via il sostegno dell'organizzatrice francese che aveva permesso che si creasse questa "esperienza e momento di grande scambio".
Un'altra iniziativa è stata quella in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri: "abbiamo realizzato per due anni un DVD con dei brani estratti da produzioni italiane, con in allegato un volume promozionale contenente tutti i riferimenti agli spettacoli, e li abbiamo inviati a 80 Istituti di Cultura Italiana all'estero, che hanno successivamente contattato le compagnie". Anche questa iniziativa però è durata solo due anni, terminando con lo scioglimento dell'associazione che l’aveva sostenuta. A conferma della prima ricerca che Simona aveva fatto nel '97 con Mimmo Del Prete proprio sulla situazione della danza italiana e che rivelava la scarsezza di mezzi economici a disposizione per sovvenzioni, produzioni, investimenti nella formazione e nella promozione: "una situazione difficile e poco supportata".
Proprio per questo motivo lo I.A.L.S. e lo staff di DanzaInVideo sentono ancora più forte l'esigenza di promuovere la danza italiana, e di farla venire fuori come punto di contatto allineandosi per esempio ad Amnesty International e organizzando serate di raccolta fondi.
Una danza italiana quindi "con tutti i suoi limiti ma anche con le sue bellezze; certamente una danza povera. Ma credo che ci siano delle ricchezze che devono venire fuori ed un grande valore artistico, specie per quanto riguarda la danza contemporanea che è legata ad un forte concetto comunicativo ed è fatta da gente che ha qualcosa da dire".
Grazie alla "genialità di Mimmo Del Prete, fonte inesauribile di idee", ed alla professionalità ed entusiasmo di persone come Simona di Luise, Marco Schiavoni, Franco Senica, Rossella Battisti, Donatella Bertozzi, il progetto DanzaInVideo va avanti, crescendo ogni anno ed apportando un grosso contributo a tutti coloro che nella danza credono e che la amano profondamente.