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Tre alberi di Franco Mancini
Se l'uomo non svanisse come le rugiade di Adeschino, se non si
dileguasse come il fumo sopra Toribeyama, ma rimanesse per sempre
nel mondo, a che punto le cose perderebbero il loro potere di
commuoverci ( mono no aware)! La cosa più preziosa della vita è la
sua incertezza.
Kenzo, Momenti di ozio.
In questa madeleine il legame tra fotografia e musica è più stringente che nelle altre. L'immagine di Franco Mancini che abbiamo scelta è infatti la copertina di un CD di Andrea Pozza. E con la musica di questo stesso CD abbiamo sonorizzato l'intervento di Mancini che ci spiegherà come è nato questo contatto tra lui e le composizioni del pianista genovese; un contatto forse non così stretto come potrebbe sembrare, e come ci racconterà lo stesso Franco, ma che sicuramente non è casuale. Sicuramente fortunato nella resa finale.(Fotografia: Tre alberi, 1999)
Franco Mancini è nato a Roma. Laureato in giurisprudenza, dirigente pubblico e studioso di problemi istituzionali e organizzativi, ha sempre coltivato interessi nel campo delle arti figurative, come in quello poetico-letterario e musicale. Da oltre un decennio si è dedicato intensivamente alla fotografia, individuata come il mezzo più congeniale alle proprie esigenze espressive, orientate alla realizzazione di "paesaggi aperti" o "scene minime" con una elegante poetica formale. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive. La sua attività artistica si svolge tra Roma e le Marche, dove ha stabilito una seconda residenza. In particolare nelle Marche collabora alla realizzazione di progetti artistici nel campo della musica, del teatro, della poesia ed ha in programma una propria iniziativa di promozione culturale. Nel 2005 ha pubblicato, con il Centro culturale "La Camera Verde" di Roma, il volume "Il tempo sospeso".
Andrea Pozza Pianista - compositore. Nato a Genova nel 1965, inizia giovanissimo lo studio del pianoforte dedicandosi contemporaneamente al jazz e alla musica classica. Si diploma al conservatorio N.Paganini di Genova. Debutta al Louisiana Jazz Club sempre di Genova a soli 13 anni ed è l'inizio di una intensa attività concertistica che gli darà l'opportunità di collaborare con grandi musicisti americani sia in club che in festival in Italia e all'estero. In questo disco (In walked...Andrea, Philology W 704.2) si distinguono, per la qualità dell'interpretazione, standards come "These foolish things" (brano n. 3) e pezzi come "In walked Bud" (di qui il titolo del CD) di forte caratterizzazione bop (brano n. 4) che costituiscono un omaggio al grande Bud Powell. Lo accompagnano Luciano Milanese al basso e Stefano Bagnoli alla batteria.