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Intermittenze di Emanuela Carone
La mela sbucciata, come una
madeleine, ha il sapore di un'età felice. Il gattino
occhieggia curioso tra rotoli di carte antiche. I libri trasmessi
di generazione in generazione raccontano storie dimenticate, forse
mai scritte, o rimaste nel diario segreto dello scrittore.
L'orologio del tempo senza tempo si ferma ad ascoltare.
Zeno Tentella, Le Stanze della
memoria, in E. Carone, Intermittenze, 2007
Emanuela Carone
Vive e lavora a Velletri
(Roma); laureata in Lettere, si è dedicata per alcuni anni
all'insegnamento ed alla pittura, poi esclusivamente alla
fotografia.
Ha prodotto foto e
fotocollages spesso organizzati in cicli ispirati a temi diversi,
ed anche ad opere letterarie. Recentemente produce elaborazioni
fotografiche di grande formato stampate su materiali sintetici.
Dagli anni Ottanta ha
esposto prevalentemente a Roma, in mostre collettive e personali.
Arturo Stalteri
Romano, si è diplomato al Conservatorio Casella
dell'Aquila. Dopo aver studiato a Roma con Vera Gobbi Belcredi e a
Parigi con Aldo Ciccolini, nel 1983 venne accreditato come
studente al corso di tecnica pianistica di Vincenzo Vitale.
Collabora da anni con RadioRAI, curando spazi musicali.
L'attività concertistica sottolinea la
sua attenzione verso una rinnovata capacità sia di interpretare i
classici, sia di scoprire autori non accademici: le sue
performance suggeriscono composizioni di Debussy, Satie, Bach ed
altri, ma anche autori contemporanei come Sakamoto, Corea, Nyman,
Mertens, Glass e Eno.
Il brano musicale di Arturo Stalteri che dialoga con l'intervento di Emanuela Carone si intitola Notturno in Do Minore ed è tratto dal CD Child of the Moon. Dieci notturni e un'alba (2007).