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Long Hidden, Misteri a lungo nascosti di Errore - Parker

Long Hidden
A peripheral whiff across the south gate announces the coming of those who cannot be handled.
Free beings who lope in all kinds of time then turn to the wind and vanish.
Hidden in the trees are leaves.

William Parker


Misteri a Lungo Nascosti
Una folata periferica dalla porta sud annuncia la venuta di coloro che non si possono toccare.
Esseri liberi corrono con lunghe falcate in tutti i tipi di tempo poi si voltano verso il vento e svaniscono.
Nascosti negli alberi, sono foglie.

(trad. Stefania Errore)

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STEFANIA ERRORE

Stefania Errore, nata a Roma, cresce in Puglia. Laureata in Informatica, si avvicina alla fotografia e al jazz nel 1992, durante un soggiorno-studio in Olanda. Nel suo percorso la passione per la musica ed espressione per immagini si fondono nell’esperienza. Nel 1998 incontra Giovanni Andrea Semerano, cineasta ed editore de a “La Camera Verde” e pubblica le prime fotografie sulla rivista omonima. Sperimenta in bianco e nero con Alessandra Tarantino (Associated Press). Ha partecipato a diverse collettive, e seguito festival in Italia e all’estero. Nel 2005 la personale in bianco e nero, Me, Myself and Jazz e il primo viaggio a New York alla volta del Vision Festival, uno dei piu’ prestigiosi festival di musica d’avanguardia.

Nel 2006 torna a New York su invito della Fondazione Art for Art, con il lavoro We people who are lighter than blue. Nel 2007 sviluppa il tema del colore in omaggio ai grandi della musica afro-americana contemporanea. E’ a Palermo con Black, Brown, Beige in Red, Green and Blue, a New York con Portraits #9, quindi a Bologna con Black Saints in Red, a cura di Robert Marnika, fotografo croato e vincitore di Fotoloeggendo 2006. Scrive anche di musica e ha collaborato con Musica Jazz, All About Jazz Italy e Tomajazz in Spagna. Sue immagini sono apparse su cataloghi e riviste internazionali, fra cui Musica Jazz, Coda Magazine (Ca), Double Bassist (UK), Jazz PT, Il Manifesto, New York is Now! (Roma), Hallwalls, Buffalo (USA). Altre immagini sono state pubblicate per CD di etichette musicali: Auand Records, AumFidelity, Mesogea. La sua ricerca comprende anche temi quali la spiritualita’, la musica al femminile, il ritratto, il nudo, la danza e la periferia urbana. Attualmente impegnata nell’approfondimento della cultura afro-americana e in particolare del ‘mondo’ del compositore e poeta William Parker.

WILLIAM PARKER

William Parker nasce nel Bronx, New York, nel 1952. Gli esordi negli anni ‘70, il periodo in cui suona nei loft newyorkesi come lo Studio Rivbea di Sam Rivers con i maggiori protagonisti dell’avanguardia, fra cui Bill Dixon, Don Cherry, Jimmy Lyons solo per citarne alcuni. Sin dalle prime collaborazioni con la ballerina e coreografa Patricia Nicholson, nonche’ organizzatrice del Vision Festival, e’ impegnato sul fronte dei diritti civili. Insieme fondano il Collective Improvisers, in cui con altri musicisti combinano free jazz e performance ‘spontanee’. I suoi lavori costituiscono un vasto repertorio di musica d’insieme, da progetti in solo alle big-band, dall’opera al balletto, dalle colonne sonore alle canzoni, dal jazz alla World Music. Negli anni ’80 suona nel gruppo di Cecil Taylor e sviluppa relazioni profonde con gli artisti della Scena Musicale Improvvisata europea, fra cui Peter Kowald e Peter Brötzmann. Leader negli anni ‘90 e fondatore degli ensemble In Order To Survive e The Little Huey Creative Music Orchestra. Innumerevoli le collaborazioni: Kidd Jordan, Fred Anderson, David S. Ware, Charles Gayle, Daniel Carter, Sabir Mateen, Matthew Shipp, e tantissimi altri. Impossibile elencarne la discografia sterminata. Forte anche della collaborazione e amicizia con il batterista - altro gigante della tradizione afro-americana - Hamid Drake, nel 2001 raggiunge un pubblico piu’ vasto con O’Neal’s Porch. Raining on the Moon con Drake, Rob Brown, Lewis Barnes e la cantante Leena Conquest, poi sestetto con la pianista giapponese Eri Yamamoto.

Tra gli ultimi progetti The Inside Songs of Curtis Mayfield e Double Sunrise over Neptune, un ensemble di 15 elementi in cui inserisce una sezione d’archi. William Parker e’ un riferimento cardine nella scena della musica attuale, e fonte d'ispirazione e di energia per i giovani; all’attivita’ di musicista affianca quella di insegnante, collabora con Conservatori e Universita’, ha tenuto workshop in Europa e negli Stati Uniti. E’ un poeta, autore dei testi delle sue canzoni, dei libri Documentum Humanum e The Mayor of Punkville, di opere teatrali, Music and the Shadow People. Nel 2004 è stato nominato miglior jazzista dell’anno dal referendum indetto dal prestigioso mensile Musica Jazz. Nel 2007 Renate Da Rin, coraggiosa editrice della casa tedesca Buddy's Knife, ha pubblicato Who owns Music? raccolta di saggi e poesie in cui William Parker presenta la sua poetica e il suo pensiero... politico, sociale e spirituale. Per maggiori dettagli: http://www.williamparker.net